Cultura

Premio Strega 2017 a Paolo Cognetti con ‘Le Otto Montagne’. «Sono montagne che ci appartengono e abbiamo dimenticato»

Con il romanzo ‘Le otto montagne’ Paolo Cognetti vince il Premio Strega 2017. Un premio dedicato alle montagne. E il libro diventerà un film

I cinque finalisti premiati al Premio Strega 2017
I cinque finalisti premiati al Premio Strega 2017 (ANSA | MASSIMO PERCOSSI)

ROMA – Le montagne hanno attirato a sé tutto l’interesse dei giurati che hanno assegnato a Paolo Cognetti il Premio Strega 2017, LXXI edizione. Il suo libro ‘Le Otto Montagne’, un romanzo, si è guadagnato i voti dei 660 ‘giudici’, scelti tra gli Amici della Domenica (400), i lettori forti selezionati dalle librerie indipendenti italiane associate all’ALI (40), gli intellettuali e studiosi italiani e stranieri scelti da 20 istituti italiani di cultura all’estero (200) e, infine quelli espressi da scuole, università e biblioteche (20).
Le Otto Montagne (Einaudi), è un romanzo sul valore dell’amicizia e degli incontri e, soprattutto sull’amore per le alte vette. Un romanzo capace di conquistare il pubblico più eterogeneo: dagli adulti ai ragazzi. Un successo annunciato, e un premio che in fondo ci si aspettava. La vittoria finale è giunta con 208 voti – che hanno distanziato di molto gli altri lavori in concorso, dato che in media, tra il primo e il secondo classificato, vi sono circa 50 voti.

Un premio dedicato alle montagne
In un’intervista rilasciata a Carlotta Macerollo di Rainews24, Paolo Cognetti ha detto che questo è un «premio dedicato alle montagne. […] Montagne che ci appartengono e abbiamo dimenticato». Secondo Cognetti, bisogna ripensare alla montagna, riportarla nei pensieri delle persone, perché, oggi, la montagna «è un mondo abbandonato, dimenticato e distrutto. Io mi sono votato a cercare di raccontarla, a fare il portavoce. A cercare di fare il tramite tra la montagna e la pianura e la città».

Se ne farà anche un film
In molti hanno raccolto l’appello lanciato, per così dire, nel romanzo. E così, tutti coloro che hanno deciso di ‘perorare’ la causa delle montagne ne hanno anche decretato il successo: 100mila copie vendute e la traduzione in 33 Paesi esteri. E poi, come ha dichiarato lo stesso Cognetti, il libro diventerà un film. «Mi ricordo Pavese, Ginzburg, Morante e un sacco di maestri che hanno vinto questo premio e mi sento piccolissimo in confronto – ha spiegato Cognetti a Rainew24 – e mi sento un’enorme responsabilità sulle spalle per cercare di essere degno di far parte di questa storia e di dire delle cose buone per i lettori».

Gli altri premi
Cognetti, oltre al primo premio si è anche aggiudicato la I edizione del ‘Premio Strega Off’ con il 57% dei voti. Al secondo posto si è piazzata una donna: Teresa Ciabatti con la sua auto-fiction ‘La più amata’ (Mondadori) che è stata votata 119 volte e che era stata data per potenziale vincitrice fin dall’inizio. Terza si è classificata Wanda Marasco con ‘La compagnia delle anime ferite’ (Neri Pozza) con 87 voti. Al quarto posto troviamo Matteo Nucci con ‘E’ giusto obbedire alla notte’ (Ponte alla Grazie), che ha ottenuto 79 voti, mentre in ultima posizione tra i cinque finalisti si è piazzato Alberto Rollo con ‘Un’educazione milanese’ (Manni), con i suoi 52 voti.
A Villa Giulia, dove si è di nuovo svolta la finale, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha commentato la manifestazione: «Tutto ciò che invita alla lettura è fondamentale».