28 settembre 2020
Aggiornato 11:00
Premio

Premio Strega, Francesco Piccolo batte Scurati. E lui se ne va

La 68esima edizione del più prestigioso premio letterario italiano è stato vinto dallo scrittore casertano con il libro «Il desiderio di essere come tutti» edito da Einaudi

ROMA - Antonio Scurati battuto per la seconda volta al fotofinish, e pure da un concittadino. Lo scrittore napoletano non ce l'ha fatta neanche quest'anno ad aggiudicarsi lo Strega. La 68esima edizione del più famoso premio letterario è stata vinta da Francesco Piccolo con «Il desiderio di essere come tutti». La sua era una vittoria annunciata ma al Ninfeo di villa Giulia, dove ogni anno si svolge la premiazione, la battaglia con Scurati è stata all'ultimo voto. Il suo romanzo «Il padre infedele» ha ottenuto 135 voti contro i 140 di Piccolo. Scurati, che aveva intuito il verdetto finale poco prima della nomina ufficiale, si è rivolto a Bompiani dicendo: «Che stiamo a fare qui?» e poco dopo ha lasciato la stanza. Terzo posto per Francesco Pecoraro, che con «La vita in tempo di pace» ha avuto 60 voti. Seguono Giuseppe Catozzella, 48 voti per «Non dirmi che hai paura», e Antonella Cilento, 30 voti per "Lisario o il piacere infinito delle donne".

IL LIBRO -  Con «Il desiderio di essere come tutti» Piccolo ha scritto un romanzo che racconta parallelamente la sua autobiografia e la storia della sinistra italiana, dal 1973 in poi, con la presa di coscienza di «essere comunista», con tanto di scontri familiari, dal rapimento Moro ai funerali di Berlinguer, dagli anni di Craxi a quelli di Berlusconi.

SCENEGGIATORE PER VIRZÌ, MORETTI E SOLDINI - Piccolo, nato a Caserta 50 anni fa, è anche sceneggiatore di molti film di Virzì, Moretti, Soldini, e ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti. Piccolo si porta a casa così una tripletta di premi, caso forse unico: oltre al più ambito riconoscimento letterario italiano, quest'anno si è aggiudicato il David di Donatello e il Nastro d’Argento come sceneggiatore per "Il capitale umano" di Virzì. Il premio «lo dedico a mia moglie Gabriella, la persona che mi sta più vicino, a Starnone (che lo ha presentato al Premio Strega con Paolo Sorrentino), a Caserta e all’Einaudi», ha commentato lo scrittore.