Lutto in Vaticano

Muore Navarro-Valls, «voce» di Papa Wojtyla

È morto, ieri, l’ex direttore della Sala Stampa Vaticana Joaquin Navarro-Valls. Aveva 80 anni ed era stato per oltre 20 anni il portavoce vaticano. Noto anche per essere stato la ‘voce’ di Papa Giovanni Paolo II

Navarro-Valls
Navarro-Valls (ANSA | CLAUDIO PERI)

ROMA – Si è spento all’età di 80 anni lo storico portavoce vaticano: lo spagnolo Joaquin Navarro-Valls. Era noto ai più per essere stato il portavoce di Papa Wojtyla, o San Giovanni Paolo II, che lo volle a dirigere la Sala Stampa nel 1984 – nel sesto anno del suo Pontificato. Lo stesso Valls era stato portavoce durante il primo anno del Pontificato di Benedetto XVI.
Navarro Valls ‘nasce’ medico e psichiatra, per poi divenire giornalista e inviato di guerra. Ma la svolta arrivò quando Giovanni Paolo II lo volle quale direttore della Sala Stampa Vaticana. E proprio lui, un laico che, tuttavia, non poté rifiutare l’incarico, commentando: «Come si fa a dire di no al Papa?».

Un affermato giornalista e non solo
Quando Wojtyla lo chiamo, nel 1984, Navarro-Valls era un affermato giornalista del quotidiano spagnolo Abc, per il quale, da inviato in Medio Oriente, aveva seguito numerosi conflitti. Valls era anche membro laico dell’Opus Dei, fu scelto proprio da Giovanni Paolo II per le sue capacità comunicative e umane, che promossero subito una eccezionale sintonia con il Papa. Questo gli valse anche un importante ruolo diplomatico per la Santa Sede, che lo vide partecipare come delegato vaticano a diverse conferenze delle Nazioni Unite e alle conferenze internazionali dove si discutevano questioni delicate come la famiglia e il matrimonio.
La sua opera divenne presto fondamentale per il grande ‘viaggiatore’ e comunicatore Wojtyla, e il suo ruolo di primo piano nell’organizzazione dei viaggi apostolici e nella promozione della ‘immagine’ pubblica di Wojtyla lo fece divenire una figura quasi inscindibile dal Santo Padre. Sono moltissime infatti le immagini che lo ritraggono accanto a Papa Wojtyla nei viaggi in giro per il mondo – tra cui lo storico viaggio a Cuba.

La rivoluzione comunicativa
Un fatto indubbio è che la ‘coppia’ Navarro-Valls e Wojtyla contribuì a quella che si può definire una rivoluzione comunicativa nella storia della Santa Sede. Il nuovo corso nel modo di presentarsi al mondo da parte della Chiesa aveva preso l’avvio, e l’impronta indelebile prima tracciata e poi lasciata dai due ‘innovatori’ avrà un impatto significativo nel nuovo modo di porsi di fronte al mondo – sia i fedeli che non.
Del grande comunicatore Giovanni Paolo II, in un’intervista a Radio Vaticana, ebbe a dire: «Quando la gente diceva ‘Lui ha ragione’ non lo diceva per dare ragione a una bella voce o a un’espressività comunicativa magnifica; si dà ragione a una persona che dice il vero! In lui mi pare che il bello, il buono e il vero apparivano nella sua comunicazione così unite tra loro che si capiva chiaramente la qualità della comunicazione per il contenuto di quello che stava comunicando. Insomma, lui comunicava Dio, rendeva amabile la virtù, faceva delle proposizioni che potevano riempire un’esistenza. Penso che questa fosse la virtù della sua comunicabilità, non tanto l’aspetto puramente formale».