Scioperi

Sciopero di bus e metro: disagi in tutte le città

Ennesimo sciopero die trasporti proclamato da sindacati di base e autonomi. Le fasce orarie comprese e quelle garantite. A Roma aperte le zone a traffico limitato.

Sciopero di treni, aerei, autobus e metro
Sciopero di treni, aerei, autobus e metro (ANSA | Giorgio Onorati)

ROMA - Altro sciopero dei trasporti pubblici. Oggi, 6 luglio, si fermano bus, tram e metro. C’è da aspettarsi, quindi, di incorrere in notevoli problemi di spostamenti. Lo sciopero questa volta è stato proclamato da Faisa-Confail, USb e Sul-Ct. L’idea è quella di «difendere il diritto dell’esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali, contro la politica delle privatizzazioni, le norme per la riorganizzazione dei Servizi Pubblici Locali (SPL) e delle aziende partecipate che prevedono fusioni». Ieri sera è stato organizzato un incontro per trovare un compromesso ed evitare, così, i soliti disagi causati dagli scioperi. Ma pare che la riunione abbia dato pochi frutti: lo sciopero non ha subito variazioni.

4 ore nel TPL
Lo sciopero nazionale proclamato dall’Usb sarà di ben quattro ore. Ieri sera c’è stato un incontro organizzato dal Ministero dei Trasporti al fine di trovare una mediazione per scongiurare lo sciopero. «Un tentativo che arriva a poche ore dallo sciopero e che si profila limitato al ripristino di alcune norme del tanto discusso Regio Decreto 148/31 attraverso un ipotetico iter istituzionale che rischia comunque i soliti tempi biblici». Considerando che lo sciopero è stato confermato, è evidente che l’incontro non ha portato grandi frutti.

L’obiettivo dello sciopero
Secondo quanto dichiarato sul sito dell’Ansa, lo scopo dello sciopero indetto dall’Unione Sindacale di Base (Usb) è quello di «difendere il diritto dell’esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali, contro la politica delle privatizzazioni, le norme per la riorganizzazione dei Servizi Pubblici Locali (SPL) e delle aziende partecipate che prevedono fusioni, chiusure/ liquidazioni, con un esubero di personale previsto di oltre 300.000 lavoratori, prevedendo l’applicazione anche ai dipendenti delle partecipate le norme relative agli ammortizzatori sociali, così come ridisegnati dal Jobs Act, insieme alle regole sulle crisi d’impresa e legge fallimentare, con una parificazione alle società private; contesto nel quale si inserisce l’abrogazione del Regio Decreto 148/31 per il settore del Trasporto Pubblico Locale; un contesto ampio per il quale è necessario rompere gli argini, comprendere che la lotta contro la privatizzazione dei servizi pubblici è la lotta di tanti, tantissimi altri lavoratori che già si scontrano con questi processi di liberalizzazione».

Gli orari
Gli scioperi del TPL si evidenzieranno in fasce orarie differenti da città a città. A Roma blocchi dalle 11.00 alle 15.00, a Torino dalle 18.00 alle 22.00, a Milano dalle ore 18.00 alle 22.00, mentre a Napoli dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Lo sciopero nazionale Faisa-Confail prevede uno stop di 4 ore (a Roma dalle ore 8.30 alle ore 12.30). Mentre il Sindacato Unione Lavoratori (Sul-Ct) programma uno stop di 24 ore.

Aperte le zone a traffico limitato a Roma
Almeno una buona notizia c’è: secondo quanto dichiarato da Roma Servizi per la Mobilità, verrà consentito il transito in tutte le zone a traffico limitato nel centro della città e a Trastevere anche alle persone che non possiedono il permesso.

Le fasce orarie garantite
Nel caso della protesta della durata di 24 ore, verranno comunque garantite alcune fasce orarie: fino alle ore 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00.