Emergenza acqua Roma

Roma, fontanelle chiuse. «Raggi forte con i deboli, debole con i forti»

Ancora bufera su Virginia Raggi, dopo la decisione di chiudere 2.800 fontanelle pubbliche. Per il Comitato Difesa del Lago di Bracciano non è assetando i senzatetto di Roma che si salva il lago

Turisti a una fontanella pubblica in piazza del Pantheon
Turisti a una fontanella pubblica in piazza del Pantheon (ANSA | GIUSEPPE LAMI)

ROMA – L’emergenza idrica della capitale non deve ricadere sui più deboli. Così il Comitato Difesa del Lago di Bracciano che interviene nei confronti della decisione del sindaco di Roma Virginia Raggi, già al centro di polemiche. La presa di posizione arriva dopo la notizia della decisione di chiudere 2.800 fontanelle di Roma per far fronte all’emergenza acqua che ha interessato la capitale. Secondo il Comitato, non è di certo assetando i senzatetto che si salva il Lago di Bracciano, per cui non possono fare a meno di unirsi a tutti coloro che hanno giudicato la decisione della Raggi insufficiente e socialmente dannosa. Il comitato, inoltre, invita il primo cittadino a «non scaricare sui deboli e sugli indifesi quelle che sono le responsabilità dell’Acea nell’emergenza idrica in atto». L’azienda, inoltre, secondo il Comitato non può e non deve trincerarsi dietro la ‘piaga’ siccità per giustificare il disagio creatosi.

Un pretesto per creare disagi
Il Comitato Difesa Lago di Bracciano sottolinea che non si deve strumentalizzare la loro battaglia per la salvaguardia di un ecosistema. «Non accettiamo – dichiarano – che la nostra battaglia in difesa di un ecosistema protetto come il lago di Bracciano diventi il pretesto per creare ulteriori disagi a che vive in situazioni di indigenza e ciò anche nel rispetto del principio che l’acqua è un bene comune che non può essere negato a nessuno».
«Piuttosto che infierire sulla povera gente – prosegue il Comitato – la sindaca abbia il coraggio di ordinare all’Acea di fare investimenti sull’ammodernamento della rete idrica, sulle stesse fontanelle pubbliche e di intervenire subito a eliminare le rilevanti perdite di acqua e di fermare immediatamente, allo stesso tempo, le captazioni dal lago di Bracciano».