16 ottobre 2019
Aggiornato 17:00
Cronaca nera

Omicidio suicidio nel Cosentino: spara alla moglie e poi si uccide

Dopo una lite un uomo spara tre colpi alla moglie. La figlia diciottenne accorre per vedere l’accaduto ma dopo pochi minuti si spara anche il padre. La tragedia nel Cosentino.

I carabinieri sul luogo dove un agente della polizia penitenziaria, di 53 anni, ha ucciso con la propria pistola d'ordinanza la moglie di 48 anni e si é poi suicidato
I carabinieri sul luogo dove un agente della polizia penitenziaria, di 53 anni, ha ucciso con la propria pistola d'ordinanza la moglie di 48 anni e si é poi suicidato ANSA

COSENZA - È una lite finita male quella che si è verificata ieri mattina nel Cosentino. I vicini hanno avvertito urla, rumori e una discussione molto accesa. Eppure, dopo poco tempo, la situazione sembrava essersi placata. Qualcuno apre l’acqua, probabilmente per fare una doccia, un momento che ha tutta la parvenza della quiete dopo la tempesta. Ma le cose non erano affatto quelle che sembravano. Il silenzio viene spezzato sul suono di diversi colpi di pistola.
È accaduto nella giornata di ieri nella Frazione di Uffugo a Montalto di Scalo. Giovanni Petrasso è un agente penitenziario di 53 anni: dopo un’accesa discussione con la moglie la uccide a colpi di pistola. Lei si chiama Maria Grazia Russo ha perso la vita alla giovane età di 48 anni. Quando si è reso conto di ciò che aveva fatto prende la stessa pistola, quella che ogni mattina usa per recarsi al lavoro, e si uccide. Entrambi hanno lasciato da sola la figlia, appena maggiorenne.

Le cause della lite
Secondo alcune testimonianze i due coniugi litigavano da tempo. Maria Grazia, infatti, sospettava che Giovanni si fosse invaghito di un’altra donna e avesse una relazione extraconiugale. Le discussioni andavano avanti da parecchio tempo tanto che, i vicini di casa, si erano ormai abituati a sentire urla furiose. L’ultima delle quali è avvenuta nella mattinata di ieri con esito fatale.

La ricostruzione
Secondo alcune ricostruzioni, dopo la lite, la donna si sarebbe recata nella stanza da bagno per fare una doccia. Dopo essere uscita, però, il marito l’avrebbe presa di sorpresa sparandole ben tre colpi di pistola. La figlia, che si trovava nella propria camera per preparare l’esame di maturità, ha sentito il rumore ed è corsa a vedere l’accaduto.

Una visione orribile
La povera ragazza, appena diciottenne, una volta recatasi in bagno ha trovato il corpo della madre, a terra, in un lago di sangue. Terrorizzata e scioccata davanti alla scena, avrebbe immediatamente obbedito al padre che le aveva intimato di andarsene e ritornare in camera. La ragazza, non appena arrivata nella sua stanza, avverte l’ennesimo colpo di pistola. Corre nuovamente verso il bagno e vede anche il corpo del padre, a terra, dopo essersi sparato un colpo alla tempia.

L’intervento dei soccorsi
La figlia, visibilmente scioccata, chiama immediatamente il 118 e i carabinieri. Al momento dell’arrivo dei soccorsi la donna era già morta, mentre il padre ancora respirava. La corsa all’ospedale, però, non è stata sufficiente per salvarlo. Nonostante il quadro «sembri lineare», secondo gli inquirenti ci sono ancora molti fatto da chiarire. «Riteniamo che si tratti di una tragedia nata dalla gelosia, ma è ancora tutto da confermare».