7 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Meloni e l'affondo contro Berlusconi: «Qualcuno nel centrodestra pensa più all'interesse del suo partito che agli italiani»

La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, rilancia le accuse dell'alleato di sempre, Matteo Salvini, contro l'ex Cav accusandolo di inseguire interessi autoreferenziali

Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.
Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. ANSA

ROMA – Eccolo. All'orizzonte c'è il Nazareno bis. L'ennesimo «inciucio» tra il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi. Ma la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, non ci sta. E mentre l'alleato di sempre, il segretario del Carroccio Matteo Salvini, chiede agli italiani «un voto chiaro anti inciucio» per evitare «questi minestroni» che fanno felici solo certi personaggi, la leader di FdI alza il tiro e punta dritto contro l'ex Cav accusandolo di inseguire interessi particolaristici e autoreferenziali piuttosto che il bene del Paese.

Meloni contro Renzi e Berlusconi
«Mi dispiace che gli altri attori del centrodestra preferiscano sostanzialmente trattare direttamente con Matteo Renzi piuttosto che provare a trovare una posizione condivisa su una proposta di legge elettorale», ha sottolineato Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia. «Mi pare che si preferisca guardare all’interesse del singolo partito piuttosto che all’interesse degli italiani», ha aggiunto di lì a poco riferendosi all'imminente accordo tra Forza Italia e il Partito democratico. Se infatti da un lato l'ex Cav sostiene di aver pronto un programma condiviso con le altre forze del centrodestra, dall'altro continua a lavorare per arrivare a un'intesa con il Pd. «Noi vogliamo sostanzialmente andare a votare, quindi facciano quello che credono», ha proseguito la Meloni ribadendo, come l'alleato Salvini, che la priorità è quella di far finalmente votare gli italiani.

FdI promette battaglia contro «l'inciucione» del secolo
«Ci presenteremo davanti agli italiani spiegando loro cosa votare per avere un governo che rappresenti i loro diritti e cosa invece votare se vogliono l’ennesimo inciucione che si sta preparando». Meloni ha assicurato che Fratelli d'Italia non teme affatto la soglia di sbarramento della legge elettorale, perché «siamo ampiamente sopra il 5%». E in ogni caso, «penso che gli italiani alla fine ci daranno sempre i voti che ci servono per essere presenti in Parlamento e continuare a fare le nostre battaglie, che facciamo in loro nome e per il loro conto». La presidente di FdI si dice «molto fiera» del fatto che il suo partito siede in Parlamento per «impedire di avere i voti per l’inciucione del secolo che ci darebbe un altro governo che fa gli interessi delle lobby e non quelli dei cittadini». E promette, ancora una volta, di dare battaglia.