27 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Omnibus La7

«La frattura non è più fra destra o sinistra, ma fra globalismo e identità»

Il voto francese, la Brexit , la crisi di Mps e molto altro nelle parole del nostro collaboratore Antonio Rapisarda, ospite a Omnibus La7

ROMA - Le elezioni presidenziali francesi, la Brexit ma anche referendum sull'euro e crisi Monte dei Paschi: di tutto questo ha parlato il nostro collaboratore Antonio Rapisarda ospite domenica mattina di Omnibus su La7.

Le elezioni francesi
Poche ore prima che la Francia incoronasse Emmanuel Macron come suo nuovo presidente, Rapisarda ha spiegato che «un buon risultato di Marine Le Pen può dimostrare che un'Europa identitaria è possibile». Nel caso «dovesse vincere Macron noi pensiamo che vincerà male perché non sarà strutturato per poter governare cinque anni».

La Brexit
Poi la discussione si è spostata sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, con il giornalista de Il Tempo che ha ricordato come molti inglesi rivoterebbero la Brexit: «La frattura oggi non è più fra destra o sinistra ma progresso uguale ottimismo, contro prossimità. Il voto sulla Brexit, al di là che convenga o meno dal punto di vista economico, dimostra questo che il populismo non è semplicemente un vettore economico. Non ci si limita al mi conviene o non mi conviene. E' una richiesta di prossimità, di indipendenza, di connessione con i governanti». Secondo Rapisarda quindi gli inglesi «pensano di potercela fare senza questa Europa. Continueranno a portare avanti accordi bilaterali e poi hanno ancora il Commonwealth, una vasta area commercila intatta»

L'euro
Intanto Rapisarda ha detto la sua anche sull'euro, sostenendo che si dovrebbe fare un referendum sulla moneta unica: «Cito la Costituzione, la sovranità appartiene al popolo, deve essere il popolo a poter decidere il proprio destino. Anche perché chi lo stà decidendo ora per lui non è che sta facendo benissimo».