15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30

Centrodestra riunito il 10 maggio a Roma su immigrazione e sicurezza

Con Matteoli, Quagliariello, Toti, Meloni, Salvini e Fitto presso il Palazzo Santa Chiara (piazza Santa Chiara, 14), si terrà un dibattito intitolato 'Sicurezza, immigrazione, periferie: dalla parte dei deboli'

Giovanni Toti, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Giovanni Toti, Giorgia Meloni e Matteo Salvini ANSA

ROMA - Il centrodestra si riunisce «dalla parte dei deboli» per parlare di sicurezza, di immigrazione, delle fragilità crescenti nelle nostre città. Su iniziativa della Fondazione della Libertà, presieduta da Altero Matteoli, e della Fondazione Magna Carta, presieduta da Gaetano Quagliariello, mercoledì 10 maggio, alle ore 17 presso il Palazzo Santa Chiara (piazza Santa Chiara, 14) a Roma, si terrà un dibattito intitolato 'Sicurezza, immigrazione, periferie: dalla parte dei deboli'.

Centrodestra unito nei contenuti
All'iniziativa parteciperanno Raffaele Fitto, Giorgia Meloni, Giovanni Toti, Matteo Salvini, e i promotori Altero Matteoli e Gaetano Quagliariello. Interverrà anche Massimo Gandolfini, leader del Family Day e presidente del comitato 'Difendiamo i nostri figli'. «Il centrodestra - spiegano gli organizzatori - può e deve unirsi a partire dai contenuti. Ed è innegabile che quella della sicurezza, dell'immigrazione e del disagio crescente soprattutto nelle periferie dei nostri centri urbani sia una delle sfide epocali del nostro tempo, alla quale il centrodestra deve trovare una risposta comune per proporsi come alternativa vincente di governo».

Parisi: se Fi si allea con la Lega vittoria M5s sicura
Intanto Stefano Parisi, leader di Energie per l'Italia, in passato scelto da Silvio Berlusconi come "rifondatore" del centrodestra, in una intervista con la Stampa ha messo in guardia ad aperture di Fi verso la Lega: un nuovo patto tra Forza Italia e la Lega con un listone unitario guidato da Matteo Salvini? «Così la vittoria di Grillo è assicurata»

Siamo in Europa e nell'euro
«La politica deve essere rigenerata. Spero che (Silvio Berlusconi, ndr) non porti la sua dote di voti in un listone guidato dalla Lega. Sarebbe un listone perdente. Berlusconi deve scegliere un'alleanza popolare che dia un taglio netto con le politiche renziane e prenda le distanze dai cosiddetti 'sovranisti'. In un sistema proporzionale quest'area raccoglierebbe un consenso di gran lunga superiore al peso elettorale di Salvini e Meloni. Ma bisogna dire con nettezza che stiamo dentro l'Europa e che non usciamo dall'euro. Bisogna uscire dall'ambiguità. Il nostro popolo non capisce. E' disorientato».