3 agosto 2021
Aggiornato 19:30
«La mia riforma ha corretto ingiustizie»

Fornero a tutto spiano: «La Merkel dietro Monti? Assurdo. Salvini squadrista»

Una rancorosissima ex ministra del Lavoro quella intervistata sulle pagine del Dubbio dalle quali ha difeso a spada tratta l'operato del suo governo e ha attaccato il leader della Lega Nord

ROMA – Una rancorosissima Elsa Fornero, quella intervistata sulle pagine del Dubbio dalle quali ha difeso a spada tratta la sua rforma delle pensioni e ha attaccato il leader della lega Nord, Matteo Salvini, definendolo «uno squadrista».

«Assurdo sostenere che Monti rispondesse alla Merkel»
La ministra del Lavoro durante il governo di Mario Monti, che oggi è tornata alla sua cattedra di Economia politica all'Università di Torino ha detto che è una narrazione «assurda», quella che l'esecutivo Monti fosse teleguidato da Angela Merkel: «In quei mesi di lavoro intensissimo ho avuto rapporti con tanti ministri esteri, ma non ho mai e poi mai avuto la sensazione di lavorare in un certo modo perché ce lo chiedeva la Germania». Quanto all'ipotesi di un di un complotto ai danni di Berlusconi (recentemente ne ha parlato Giulio Tremonti, qui il video), anche questa è un'idea «assolutamente ridicola. Io ricordo personalmente l’augurio che lui mi fece: 'Mi dicono che lei è molto brava, le auguro buon lavoro'. Le sembra che me lo avrebbe detto, se si fosse sentito sbattuto fuori con la forza da Palazzo Chigi?».

«Il governo Monti ha agito pensando al futuro»
Per Fornero in quell'anno e mezzo di Italia commissariata dal bocconiano, non si sono commessi errori, o quasi, ma anzi «il senso era di agire pensando ai nostri figli. Noi volevamo dare un contenuto pieno al concetto di politica che guarda al futuro e non alle prossime elezioni, che per me del resto non ci sarebbero comunque state». Quindi se gli italiani ricordano quel periodo come una stagione di sacrifici e di riforme sanguisuga, secondo l'accademica «bisogna sfatare il falso mito che una riforma possa essere fatta estemporaneamente dall’oggi al domani. Le nostre scelte avrebbero richiesto un coinvolgimento della classe politica, che però non avevano interesse ad aiutarci proprio perché preparava il suo ritorno».

«Rivendico la riforma delle pensioni»
Alla domanda «Lei rivendica il contenuto della sua riforma pensionistica?», l'ex ministra non ha avuto esitazioni: «Certo, la riforma ha non dico rimediato, ma comunque corretto la disuguaglianza e l’ingiustizia nei confronti delle generazioni giovani e future». Ciò nonostante «forse certi errori e certe strumentalizzazioni si sarebbero potute evitare. Eppure voglio dire che quella riforma è stata, nel panorama italiano, il più grande ribilanciamento delle relazioni economiche tra giovani e anziani degli ultimi vent’anni».

«Salvini squadrista, non lo perdono»
Le ultime righe dell'intervista sono dedicate alla «tensione» intorno alla Fornero oggetto di contestazioni molto dure, soprattutto da parte di Matteo Salvini. «La tensione si sta allentando. Però devo dire, poco cristianamente, che io non perdono a Salvini di aver organizzato quelle due manifestazioni sotto la casa dei miei genitori. No, quelle non le perdono perché quella non è stata una contestazione, ma puro e semplice squadrismo». Ancora oggi comunque Fornero ha detto di ricevere «lettere e mail, molte delle quali anonime. Io credo siano frutto del fatto che molte persone soffiano ancora sul fuoco: il populismo si esprime anche nel voler trovare un capro espiatorio. Ecco, per molto tempo io sono stata additata come la sola responsabile di quasi ogni problema dei cittadini italiani».