Internet e nuovi media

La Boldrini annuncia l'appello anti-bufale (e la stretta sui gruppi Facebook)

Prosegue la crociata della presidente della Camera contro le «fake news» e contro i «gruppi social anche chiusi, se violano la dignità delle persone, e se chi li denuncia invece viene oscurato»

ROMA – Prosegue la crociata della presidente della Camera, Laura Boldrini contro le «fake news» e contro i «gruppi Facebook anche chiusi se violano la dignità delle persone, e se chi li denuncia invece viene oscurato». Quest'ultima proposta è arrivata durante l'intervento di Boldrini ad un convegno della Fieg (Federazione italiana editori giornali) dove era presente anche il Garante della privacy, Giovanni Pitruzzella.

Le fake news
La presidente di palazzo Madama ha detto: «È arrivato il tempo della responsabilità per tutti noi delle Istituzioni ma anche il tempo della responsabilità per chi opera nella sfera digitale che sarà sempre più parte nostra vita. Un uso distorto va ad alterare gli assetti democratici. A questo si aggiungono le fake news e si capisce bene che è un fatto esplosivo a livello di tenuta democratica, noi dobbiamo dare priorità a questo tema esigendo impegni concreti».

Basta bufale
Per questo, ha annunciato Boldrini: «A breve lancerò un appello per il diritto ad una corretta informazione: 'basta bufale'», un appello grazie al quale le persone avranno la facoltà di «esprimersi direttamente rispetto a questo fenomeno che sta prendendo corpo». Per la presidente della Camera chi scrive bufale in rete commette «azioni spregiudicate», non sta facendo una «goliardata», ma sta diffondendo deliberatamente bugie che poi vengono sfruttate «a scopo commerciale o politico e comunque sono azioni che danneggiano enormemente individui e la stessa collettività». Per tutti questi motivi l'ex responsabile dell'agenzia Onu per i rifugiati, Unhcr, ha spiegato di ritenere necessario «proporre azioni per arginare questa deriva, che rimette in discussione un principio della nostra Costituzione, il diritto ad essere informati, non disinformati».