5 aprile 2020
Aggiornato 02:30
Lega Nord

Salvini: «Berlusconi come la Merkel, io sto con Trump»

Il segretario della Lega Nord in una intervista a La Stampa ha parlato di fine di centrodestra e di possibili alleanze: pronto ad andare alle urne con la Meloni «con Fitto e con tanti elettori di Forza Italia che dopo avere eletto il Cavaliere non credo abbiano voglia di votare per un inciucio con il Pd»

ROMA - «Non è che aspettiamo Berlusconi per andare avanti», lui «parla di centro liberale, cattolico e moderato. In pratica la Merkel. Io invece sto con Trump e voglio votare subito», ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini in una intervista a la Stampa. L'eurodeputato si dice contrario «alla ricetta del '94» e pronto ad andare alle urne con la Meloni «con Fitto e con tanti elettori di Forza Italia che dopo aver eletto Berlusconi non credo abbiano voglia di votare per un inciucio con il Pd». Il leader leghista ha spiegato che «chiunque voglia perdere tempo o votare il più tardi possibile, pensi a inciuci destra e sinistra, non fa il bene del paese», visto che «gli italiani hanno fretta», come prova «la mia casella mail che è piena di gente che cerca lavoro e che ha problemi col mutuo e non ne può più di un'immigrazione fuori controllo».

"Ribaltare il paese, il fisco, l'Ue"
La Lega, ha aggiunto, è disposta ad allearsi con «chiunque abbia le idee chiare e voglia votare in fretta, ribaltare questo paese, ribaltare il sistema fiscale, ribaltare quest'Europa riprendendo il controllo della moneta. Chi ci sta è il benvenuto, chi ha tempo da perdere lo faccia da solo: ci dica Berlusconi se vuole prdere tempo o vuole andare alle elezioni velocemente». «Il centrodestra - ha sottolineato Salvini - governa bene a livello locale: Zaia è il governatore più amato d'Italia, Maroni è il terzo. Dove si rispettano i patti e la Lega conduce le danze i cittadini sono contenti. Ma se devo leggere ciò che vuol fare Berlusconi a livello nazionale, che Prodi è bravo, viva la Merkel, viva l'euro, viva le banche e magari mi accordo con Renzi sicuramente questo non è il futuro. L'alleanza dipende dai progetti: se Berlusconi sostiene le battaglie nell'interesse degli italiani sulla sovranità monetaria, sullo stop all'immigrazione, sul cambiamento totale dell'Europa è il benvenuto. Se preferisce Renzi e Merkel meglio soli al voto».

"Servono patti chiari e amicizia lunga"
Salvini fa sapere di non aver parlato con Berlusconi dopo la sua intervista al Corriere della Sera di ieri: «Parlo con tanti italiani che hanno il problema del lavoro e non della legge elettorale. Spero si voti il prima possibile perché questo è un governo e un Parlamento sempre più abusivo». Le alleanze «dipendono dai programmi: in tante realtà governiamo con il centrodestra, in altre la Lega sta da sola. Servono patti chiari e amicizia lunga: nessuno spazio e finanziamento a chi sbarca a Lampedusa da domani mattina. Questo è il primo punto da assicurare.La metà degli italiani - ha osservato Salvini - non vota, non crede più alle minestre riscaldate. La brexit ha vinto nonostante tutto e tutti, Trump ha vinto con idee chiare e coraggio, la Le Pen farà lo stesso, quindi non si vede perché in Italia si debba morire di inciucio e tornare indietro di 25 anni». M5S? «Lascio M5s ai suoi problemi, noi abbiamo le idee chiare e non abbiamo il problema di presentarci alle elezioni».

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