21 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Prossima riunione G7 a maggio in Italia

Alfano apre alla Russia: «Obiettivo è tornare al G8. Sanzioni? Uno strumento, non un fine»

Dopo che Paolo Gentiloni, in occasione della sua visita francese, ha rifiutato «il rilancio delle logiche da guerra fredda», il ministro degli Esteri Angelino Alfano si è a sua volta augurato un miglioramento dei rapporti con la Russia

NEW YORK - Dalle Nazioni Unite, nel corso della sua prima visita come ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, apre alla Russia. «Guardiamo all'obiettivo di un ritorno al G8, ma non è detto che ci sia la possibilità di arrivarci entro maggio», ha detto Alfano facendo riferimento al G7 di Taormina che si svolgerà il 26 e 27 maggio e al quale Mosca non parteciperà. Il ministro riprende le parole del premier Paolo Gentiloni che nel corso della sua visita a Parigi dove ha visto il presidente Francois Hollande ha ribadito che è sbagliato andare ancora verso una contrapposizione da guerra fredda.

Sanzioni? No alle procedure automatiche
Parlando con i giornalisti a margine del suo intervento al Consiglio di sicurezza, nell'anno in cui l'Italia è membro non permanente, Alfano ha aggiunto che i rapporti tra Stati Uniti e Russia si trovano «nel loro momento peggiore» dalla fine della Guerra fredda. Il ministro ha poi aggiunto che l'Italia si augura che la questione si possa risolvere. Ma sulle sanzioni - che gli Stati Uniti stanno spingendo per inasprire - mostra fermezza, sostenendo che «non devono essere una procedura automatica, e che devono essere uno strumento e non il fine».

Il nodo degli accordi di Minsk
Riuscire a portare Mosca a Taormina, per Alfano, sembra al momento difficile. Infatti devono prima essere cancellate le sanzioni per l'invasione della Crimea e per la questione Ucraina. Troppo presto perché prima «bisogna partire dalla valutazione dell'implementazione degli accordi di Minsk».

Gentiloni: no a logiche da guerra fredda
Oltre ad Alfano, anche il premier Paolo Gentiloni, nel corso del suo primo incontro da premier con Francois Hollande, ha manifestato un'apertura a Mosca: «Cercheremo, anche attraverso la presidenza del G7, di impostare in un binario giusto i rapporti con la Russia, fermi sui nostri principi, solidali con i nostri alleati, non disponibili al rilancio di logiche di guerra fredda», ha dichiarato.

Speranza in Trump
Ma oltre alla Russia, Alfano ha parlato dei temi presentati sul tavolo del Consiglio di sicurezza, per i quali l'Italia si batterà nel corso di quest'anno. La Libia, l'emergenza migranti e il Mediterraneo, temi «che devono avere un ruolo centrale nell'agenda globale». Proprio sulla Libia, Alfano ha ribadito che è priorità non solo dell'Italia ma anche dell'Europa «che ha interesse enorme nello stabilizzare» il Paese. Infine parlando della nuova amministrazione guidata da Donald Trump, Alfano non ha dubbi: «"Ho speranza nella nuova amministrazione Trump». E aggiunge: «Non ho espresso giudizi preventivi nel corso della campagna elettorale e adesso mi auguro che sia una grande amministrazione che lavori per la pace e per lo sviluppo».