15 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Ai pm: non capisco perchè qualcuno mi attribuisca questa cosa

Consip, Lotti respinge le accuse: «Non sapevo dell'indagine»

E' durato circa un'ora e mezza l'interrogatorio dei pm della Procura di Roma al ministro dello Sport Luca Lotti, che davanti ai pm ha negato di essere stato a conoscenza dell'indagine

ROMA - E' durato circa un'ora e mezza l'interrogatorio dei pm della Procura di Roma al ministro dello Sport Luca Lotti. L'ex sottosegretario del governo Renzi è stato ascoltato nel pomeriggio dagli inquirenti, in un luogo riservato, in seguito alla sua richiesta di essere sentito circa un suo presunto coinvolgimento - come riportato nei giorni scorsi da «il Fatto quotidiano» - in un'indagine per una fuga di notizie in un'inchiesta della procura di Napoli sugli appalti Consip.

Indagato per favoreggiamento?
Secondo il quotidiano, l'ex sottosegretario del governo Renzi sarebbe indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio. A quanto si apprende davanti i pm Lotti ha respinto tutte le accuse negando ogni coinvolgimento: «Non capisco perchè qualcuno mi attribuisca questa cosa», ha detto ai pm, spiegando che non era a conoscenza dell'indagine della Procura di Napoli e quindi non ne avrebbe potuto riferire dettagli. Quanto ai rapporti con l'amministratore delegato di Consip Luigi Marroni, Lotti ha spiegato di averlo visto due volte nell'ultimo anno e comunque di non frequentarlo.

La protesta dei Cinque Stelle
Sulla questione si sono fatti sentire i parlamentari pentastellati in commissione di Vigilanza Rai, che hanno duramente contestato l'attenzione - a loro avviso scarsa - del servizio pubblico al caso che ha coinvolto Lotti. «Non è possibile che il servizio pubblico diventi servizio privato del Partito democratico. Ancora una volta siamo costretti a subire come cittadini un'informazione di parte che non tratta ugualmente le vicende che riguardano il Pd e quelle che riguardano il M5S. L'ultimo caso è quello dell'indagine che riguarda il ministro Lotti relegata in fondo ai sommari e senza dar spazio alle reazioni politiche» hanno dichiarato.

Niente spazio alle indagini
«Ieri il servizio pubblico - spiegano i pentastellati - non ha dato la notizia dell'indagine sul ministro Lotti togliendo dal campo i condizionali dei giorni precedenti, si è invece limitato a raccontare la versione dello stesso Lotti, filtrata dall'avvocato Coppi. Due esempi: il Tg1 dedica un solo servizio e solamente con la cronaca ribadendo la posizione del ministro e non i contorni inquietanti dell'inchiesta. Fa decisamente peggio il Tg2 - continuano i parlamentari M5S - che dopo aver ottenuto un record con i 21 minuti su 28 dedicati al sindaco di Roma giusto pochi giorni fa, cambia completamente approccio: il servizio su Lotti è il terz'ultimo in scaletta e non è neanche citato fra i titoli».