24 aprile 2019
Aggiornato 20:00
Nel giorno della firma del Patto per Genova con il sindaco Doria

Maltempo, Renzi da Genova: massima attenzione per le Regioni colpite

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, a Genova per firmare il Patto per la Città con il sindaco Doria, promette la massima attenzione da parte del Governo per le Regioni colpite

Il premier Matteo Renzi.
Il premier Matteo Renzi. ( Shutterstock )

GENOVA - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è arrivato poco dopo le 12 a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, dove siglerà il patto per la città con il sindaco Marco Doria, per poi partecipare a Palazzo Ducale ad un evento pubblico per sostenere le ragioni del Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre.

I presenti
Tra i presenti, oltre al segretario provinciale del Pd Alessandro Terrile ed al commissario regionale David Ermini, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il coordinatore ligure di Forza Italia Sandro Biasotti, i segretari genovesi di Cgil, Cisl e Uil, il sovrintendente del Teatro Carlo Felice Maurizio Roi, la direttrice di Palazzo Reale Serena Bertolucci, il rettore dell'Università di Genova Paolo Comanducci, il presidente della Porto Antico Spa Ariel Dello Strologo, il presidente di Ght Carlo Castellano ed i vertici delle forze dell'ordine, della Capitaneria di Porto e della Camera di Commercio di Genova.

A Savona
Dopo la visita nel capoluogo ligure, il premier si trasferirà a Savona dove prenderà parte ad un'altra iniziativa pubblica sul referendum costituzionale e incontrerà i sindaci dei Comuni alluvionati, prima di effettuare un sopralluogo in elicottero, accompagnato dal governatore Toti, nelle zone del ponente ligure più colpite dalla recente ondata di maltempo.

Massima attenzione per le Regioni colpite
«Garantiamo massima attenzione per le Regioni colpite dalle alluvioni» ha detto Renzi, a margine della sigla del Patto per la città con il sindaco Marco Doria. «E' prioritaria - ha concluso il premier - la cura per il dissesto idrogeologico, l'attenzione al disagio idraulico e oggi con il Patto si mette un ulteriore tassello nella giusta direzione, cioè prevenire invece che ricostruire dopo». «Abbiamo già visto che le opere fatte hanno funzionato e ora bisogna sbloccare la burocrazia per liberare tutti i cantieri ancora fermi» ha affermato Renzi.