23 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
'Problema di ordine pubblico'

Terremoto, Pinotti: pronto l'invio di 500 militari anti-sciacallaggio

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha annunciato l'invio di altri 500 uomini per presidiare le zone terremotate e prevenire gli atti di sciacallaggio

ROMA - Nelle zone del centro Italia colpite dai terremoti «oltre ai 1.237 militari con 134 mezzi già sul terreno, siamo pronti a inviare altri 500 uomini, in coordinamento con l'Interno, per presidiare le zone terremotate e prevenire gli atti di sciacallaggio». Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in un'intervista a Il Messaggero.

Fedeltà alla Patria
«Chiunque entri nelle forze armate giura fedeltà alla Patria, la sua missione è per popolo italiano. Le spese per le forze armate non servono soltanto per la Difesa, ma per dare sicurezza ai cittadini», ha sottolineato.

Problema di ordine pubblico
Pinotti ha ricordato l'esistenza di un problema di ordine pubblico: la sicurezza, ha detto, diventa emergenza in un territorio così vasto e devastato dalla tragedia. «E' in momenti come questi che vediamo l'Italia più bella, che è la gran parte dell'Italia: la generosità dei volontari, quella delle persone che mettono a disposizione le case...Ma ci sono anche, purtroppo, delinquenti che pensano di lucrare sulle tragedie, allora è fondamentale la vigilanza sulle case crollate», ha affermato. Proprio per questo, Pinotti ha annunciato che «abbiamo rafforzato i carabinieri e siamo pronti a mobilitare tutte le forze di cui ci sarà bisogno, a cominciare da questi 500 militari inquadrati nel contingente Strade Sicure», ha proseguito Pinotti.

Percorso a tappe
Il ministro della Difesa ha poi tratteggiato i risultati del Consiglio dei Ministri di lunedì: "abbiamo messo a punto i passaggi urgenti e necessari per l'emergenza, ponendo le basi per la ricostruzione completa e la restituzione ai cittadini di case e attività. Molti non vogliono lasciare i paesi». E ha aggiunto: «Avremo un percorso a tappe: prima l'impiego dei container in vista dell'inverno, poi le casette provvisorie. Ci aspettiamo la collaborazione di tutte le forze poltiche su questo obiettivo che è nazionale».