14 novembre 2019
Aggiornato 22:30

Lega Nord, Salvini sposa la causa dei padri separati d'Italia: «Bisogna cambiare la legge sull'affido condiviso»

Gabriele Fabris è un padre-ciclista che ha percorso 1064 Km su due ruote per protestare a Strasburgo contro i 150 suicidi che in Italia ogni anno vedono vittime alcuni dei 5 milioni di padri separati. In Europa la cifra raggiunge le 3mila persone

ROMA – Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha incontrato a Strasburgo Gabriele Fabris, il «padre spartano» che ha percorso 1064 chilometri in bicicletta da Venezia alla sede dell'Europarlamento per accendere i riflettori sulla «difesa dei bimbi» e sulla «situazione dei padri separati». Ogni anno si contano solo in Italia almeno 150 suicidi.

Un viaggio di 1064 km in bicicletta da Venezia a Strasburgo
Il segretario del Carroccio ha sposato la causa di Gabriele Fabris e ha rilanciato dal suo profilo Facebook la battaglia di questo «padre spartano». Fabris è un padre separato che ha viaggiato per 1064 chilometri, da Venezia a Strasburgo, per accendere i riflettori sulla «difesa dei bimbi» e sulla drammatica situazione che ogni giorno vivono tanti padri separati come lui. Solo in Italia si contano ogni anno circa 150 suicidi per queste ragioni. E se consideriamo l'Europa intera la cifra raggiunge le 3mila persone.

Il dramma sociale dei 5milioni di padri separati in Italia
L'80% dei padri separati, infatti, vive al di sotto della soglia di povertà. Spesso non hanno una casa dove stare e sono costretti a vivere in auto per pagare il mantenimento a moglie e figli. Gabriele Fabris ha deciso di scuotere le coscienze dell'Europarlamento e portare fin lì la sua storia e la causa dei 5 milioni di padri separati d'Italia, allo scopo di accendere i riflettori su questo silenzioso, ma impietoso dramma sociale. E' partito l'11 settembre dal Veneto, ha attraversato la Svizzera e la Germania e quindi è arrivato in Francia. Fabris ha documentato la sua esperienza sul suo profilo Facebook 'Daddy's pride on bike' e ha spiegato che il suo è stato un viaggio simbolico.

Un viaggio simbolico, ma aiuti concreti per i bambini
«Sono partito da Venezia perché è la città dell'amore per eccellenza, e non c'è più grande amore di quello di un padre per il proprio figlio. E ho scelto la bici, perché è fatta di due ruote e di equilibrio: allo stesso modo i bimbi hanno bisogno dell'equilibrio di due genitori», ha spiegato il padre-ciclista. Fabris ha raccontato di essere voluto partire senza nulla - neanche la mappa – per avere la mente sgombra e quello che ha risparmiato durante il viaggio è stato devoluto per aiutare i bambini di Amatrice e lanciare una raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per classificare la «fibromialgia» come malattia invalidante.

Il sostegno di Matteo Salvini alla causa di Fabris
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha incontrato Gabriele Fabris a Strasburgo e ha sostenuto la sua causa. Il segretario del Carroccio ha postato una foto con Fabris e pubblicato questo messaggio sul suo profilo Facebook: «Incontro a Strasburgo con un papà separato coraggioso. Cambiare la legge sull'affido condiviso per aiutare davvero i genitori, ma soprattutto per proteggere i bambini». Fabris sottolinea che esiste già una legge approvata dal Parlamento europeo, ma «va attuata». Gli interessi non possono prevalere sul bene dei bambini. «A separarsi sono i genitori, non i figli», ribadisce il padre-ciclista. «Pretendiamo un Paese normale, in cui le leggi dello Stato siano rispettate e applicate. Onore al coraggio di Gabriele Fabris, che ringraziamo per il suo impegno e la sua tenacia in questa battaglia di civiltà», conclude Salvini.