5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Dopo le polemiche su alcuni organi di stampa

Attacco Nizza, il Console italiano replica alle accuse: «Operazioni riconoscimento complesse»

Lo sfogo della diplomatica: «Ci sono rimasta male, non accetto le accuse di non essere a disposizione. Stiamo lavorando 24 ore su 24 con l'ambasciatore. Noi siamo qui operativi dal primo momento e stiamo presidiando gli ospedali, facendo i turni».

NIZZA - «Le operazioni di riconoscimento sono delicate e complesse»: lo ha detto il console italiano a Nizza Serena Lippi, in merito alla strage del 14 luglio sul lungomare della città francese. «La procedura è molto lunga ma molto precisa. I corpi erano in uno stato irriconoscibile e i francesi prima di dare informazioni vogliono essere sicuri col test del dna. Noi stiamo ricevendo lo stesso trattamento che ricevono tutti i miei colleghi stranieri. Quella sera c'erano moltissimi turisti», ha spiegato la console, rispondendo in qualche modo alle polemiche nate su alcuni organi di stampa. «Ci sono rimasta male, non accetto le accuse di non essere a disposizione. Stiamo lavorando 24 ore su 24 con l'ambasciatore. Certi articoli di giornali mi hanno amareggiata, sono solo stupidaggini e noi siamo qui per lavorare e non per fare polemiche».

Stiamo presidiando gli ospedali
«Siamo in una fase estremamente delicata perché le liste si stanno restringendo, ci stiamo concentrando sui casi più urgenti e stiamo ricevendo familiari dall'Italia. La nostra priorità e quella di ascoltare e assistere i familiari italiani. Stiamo indirizzandoli alla Maison des victimes dove riceveranno assistenza e dove saranno raccolti il dna e le impronte digitali. Noi siamo qui operativi dal primo momento e stiamo presidiando gli ospedali, facendo i turni».
«Non vorrei dare numeri perché sui numeri ci sono state parecchie imprecisioni: dare i numeri in una fase così fluida e delicata in continuo aggiornamento può creare confusione». Nell'ultima comunicazione la lista dei dispersi italiani si era ristretta a venti persone.

Papa prega per Nizza
Papa Francesco è molto toccato dall'attentato di Nizza: lo riferisce, a quanto riportano diverse testate francesi, il Presidente dell'Associazione Francia-Italia, Paolo Celi, che ha parlato con il Santo Padre dopo la strage nella città francese. Il Pontefice, ha detto, è particolarmente sconvolto per quanto è accaduto, soprattutto perché non riesce a capire come sia possibile attentare contro bambini e famiglie in festa. «Il Papa - sostiene Celi - mi ha chiesto di trasmettere il suo messaggio di consolazione vicinanza a tutte le famiglie coinvolte in diverso modo in questa tragedia così come a tutti gli abitanti di Nizza e al popolo della Francia». Il Papa, afferma ancora Celi, ha rinnovato le sue richieste di preghiera e la sua esortazione a vivere insieme, tutti, in profonda pace oltre le appartenenze etniche, religiose e sociali.

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