5 giugno 2020
Aggiornato 14:30
Emergenza terrorismo

Quagliariello: «L'immigrazione islamica è un fenomeno da arginare in fretta»

Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, presidente del movimento «Idea»: «Che piaccia o non piaccia siamo nel pieno di uno scontro di civiltà e non da oggi. Proporremo a centrodestra mozione parlamentare»

ROMA - «Cosa altro deve accadere intorno a noi perché si prenda atto che la crescente immigrazione islamica è un fenomeno da governare e arginare in fretta e non una corrente ineluttabile dalla quale lasciarsi trascinare per finire poi come la Francia?». Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, presidente del movimento «Idea».
«Che piaccia o non piaccia - prosegue - siamo nel pieno di uno scontro di civiltà e non da oggi. Pensare che un conflitto epocale di questo tipo possa essere affrontato con una sostanziale inerzia camuffata da apparente decisionismo, consentendo che i flussi migratori islamici verso l'Italia raggiungano proporzioni tali da trasformarli in una bomba socio-culturale e demografica come già accaduto in altri Paesi, significa dar prova di assoluta inconsapevolezza».

Andare alla radice dei fenomeni
«Basta con le politiche di piccolo cabotaggio nelle quali il nostro governo è specialista - dice Quagliariello - né credo possa essere risolutivo pensare di aggredire il tema del radicalismo islamico confidando troppo nello strumento penale e in nuove fattispecie di reato, già rivelatesi un mezzo inefficace per fronteggiare problemi assai meno complessi». Per l'ex ministro «è il momento di andare alla radice dei fenomeni, interloquendo con la necessaria autorevolezza con i governi dell'area mediterranea in tutti i casi in cui sia possibile farlo, e pretendendo dalla UE che i generosi accordi intavolati con la Turchia (che oggi scopriamo essere diventata la culla del liberalismo democratico) possano essere un modello da replicare in corrispondenza delle frontiere più esposte ai flussi. Stare fermi equivale a una condanna certa. Per questo - conclude Quagliariello - presenteremo una mozione urgente in Parlamento e la proporremo a tutte le forze di centrodestra per una condivisione».

Senatori Idea: non paralizzare Forze dell'Ordine
«La tragedia di Nizza rappresenta l'ulteriore, tragica conferma che il terrorismo e la criminalità, per essere sconfitti, debbono essere combattuti non con la retorica e le frasi di circostanza, ma potenziando le politiche d'intelligence e la forza di quanti si trovano in prima linea». Lo dichiarano in un comunicato congiunto i senatori di 'Idea' Gaetano Quagliariello, Carlo Giovanardi, Andrea Augello e Luigi Compagna.
«Per questo - proseguono - una prima risposta dovrebbe essere quella di rinviare, martedì prossimo, in Commissione Giustizia, il provvedimento sulla tortura: un testo che non definendo il confine tra l'abuso dell'uso legittimo della forza e la tortura, finisce per rappresentare un micidiale strumento di delegittimazione e paralisi delle forze dell'ordine. Ancor più dopo Nizza noi ci attendiamo che il governo, a iniziare dal Presidente del Consiglio e dal Ministro degli Interni - concludono - non si girino dall'altra parte e ascoltino il grido d'allarme che, forse per la prima volta, tutti i sindacati di polizia stanno lanciando per fermare una legge sbagliata».

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