28 settembre 2022
Aggiornato 21:00
l'affondo dei grillini

Mafia a Expo, M5S: «Dov'erano Sala, Maroni e Renzi?»

Secondo i pentastellati Cosa Nostra "è ingrassata all'ombra di Expo" e si tratta di "un oltraggio per le politiche antimafia". A questo punto "in Lombardia bisogna azzerare la classe dirigente"

ROMA - Dopo l'arresto degli undici indagati per infiltrazioni mafiose in Expo e in Fiera Milano, l'affondo dei grillini contro il governatore della Lombardia non si è fatto attendere. Prima i capigruppo M5S di Camera e Senato, poi la consigliera regionale grillina si sono scagliati contro Roberto Maroni, Giuseppe Sala e il premier, Matteo Renzi.

M5S: Dov'erano Sala, Maroni e Renzi?
«Inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nei padiglioni della Fiera ad Expo. Sala, Maroni e Renzi non si sono accorti di nulla in tutti questi anni?», si chiedono i capigruppo M5S di Camera e Senato, Laura Castelli e Stefano Lucidi. «Ci chiediamo con che faccia il neosindaco di Milano Giuseppe Sala, già ad di Expo, ed il presidente della Regione Maroni ed il presidente del Consiglio Renzi possano presentarsi ai cittadini lombardi come un esempio di trasparenza e lotta alla corruzione», proseguono i grillini.

Un oltraggio per le politiche antimafia
«Maroni è un oltraggio per le politiche antimafia, deve lasciare ogni incarico istituzionale», scrive in una nota anche Silvana Carcano, consigliere regionale del M5S in Lombardia, a proposito dell'inchiesta della Dda di Milano che oggi ha portato agli undici arresti per infiltrazioni mafiose in Expo e in Fiera Milano. E la pentastellata prosegue: «Il quadro che emerge dall'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose in Expo e in Fiera rappresenta la disfatta annunciata del suo impegno per un evento 100 per cento mafia free».

La mafia è ingrassata all'ombra di Expo
Secondo la Carcano, «la mafia è ingrassata all'ombra dei padiglioni di Expo e della politicizzatissima Fiera di Milano» e le promesse di vigilanza e legalità di Maroni «sono una barzelletta». Il Presidente, insieme «alla combriccola di Expo Mafia Free", da Sala al Prefetto Tronca, «hanno messo in campo politiche contro l'infiltrazione mafiosa inadeguate e in ritardo, chiudendo i cancelli a buoi scappati».

In Lombardia bisogna azzerare la classe dirigente
«Per fermare il crimine organizzato non servono patti tra gentiluomini", ribadisce la consigliera regionale grillina. E' ampiamente dimostrato che la mafia riesce ad infiltrarsi quando la politica lo permette e il caso Fiera Milano, con le nomine politiche, è tutto da chiarire. «In Lombardia è necessario dichiarare lo stato di emergenza e azzerare la classe dirigente nelle istituzioni» ha aggiunto.

Le mafie sono entrate dalla porta principale
«Gli appalti - ha proseguito ancora Carcano - finiscono nelle mani dei mafiosi che usano la violenza, l'intimidazione, l'omertà e soprattutto la corruzione». Il Comitato Antimafia milanese aveva segnalato i rischi e le azioni da fare per evitarlo, come i controlli in notturna, e aveva suonato il campanello d'allarme «rimasto inascoltato». Le istituzioni «hanno sottovalutato ogni allarme e sono corresponsabili dell'ingresso in Expo e in Fiera delle imprese mafiose dalla porta principale», ha concluso, aggiungendo infine che «un ringraziamento e la richiesta di andare fino in fondo va alla Guardia di Finanza e alla Procura delle Repubblica di Milano».