22 novembre 2019
Aggiornato 11:00

Meloni: Abbiamo fatto un miracolo. E' finita la favoletta del centrodestra moderato e populista

Il presidente di Fratelli d'Italia si dice soddisfatto per i risultati raggiunti alle amministratuve romane in soli due mesi di campagna elettorale, ma non nega «un po' di rammarico per non essere arrivati al ballottaggio»

ROMA - «Abbamo combattuto fino all'ultimo voto in una campagna elettorale per noi assolutamente entusiasmante». Queste le parole di Giorgia Meloni, candidato sindaco a Roma per Fratelli d'Italia (FdI) e Lega, in conferenza stampa. «Chiaramente arrivare così vicini a ballottaggio e dunque a una possibile vittoria», ha detto la leader di FdI, è «come perdere ai rigori alla coppa del mondo» e «non nego che un po' di rammarico ci ha colpito nella notte. Abbiamo lisciato miracolo, ma sempre un miracolo abbiamo lisciato», ha continuato Giorgia Meloni. 

Risultato straordinario in due mesi
Giorgia Meloni ha voluto rivendicare il risultato ottenuto spiegando che «in neanche 2 mesi di campagna elettorale abbiamo fatto un miracolo, un risultato comunque straordinario, nonostante l'uso che Renzi e il Governo hanno fatto di questa campagna elettorale». Per il leader di fratelli d'Italia, quindi, il risultato raggiunto è stato «assolutamente ottimo anche per le condizioni in cui abbiamo condotto questa campagna elettorale, come Davide contro Golia», ha detto, alludendo «non solo al ruolo svolto dal Governo ma anche perché obiettivamente questa campagna elettorale, nel campo del centro destra, è stata raccontata da esperti e professionisti in modo un po' falsato».

Finita la favoletta del centrodestra moderato e quello populista
Con il voto di ieri «cambiano i rapporti di forza nel centrodestra». Giorgia Meloni ne è convinta e lancia una frecciatina a Silvio Berlusconi e al suo centrodestra moderato, quello costruito in questi mesi di campagna elettorale a sostegno di Alfio Marchini: «E' finita la favoletta del centrodestra moderato e del centrodestra populista. Niente sarà più come prima, niente sarà più come lo abbiamo visto fino ad ora. Guardiamo avanti c'è una partita da giocare».