19 giugno 2021
Aggiornato 04:00
Candidata FdI contro Raggi

Olimpiadi, Meloni: Opportunità di sviluppo di Roma e Italia intera

E' scontro su Roma 2024 tra le candidate alla poltrona del Campidoglio Giorgia Meloni e Virginia Raggi. Per il leader di FdI la Raggi non coglierebbe l'importanza di questa sfida

ROMA – I candidati alla poltrona del Campidoglio non possono non affrontare nel loro programma elettorale uno dei temi nodali del prossimo futuro di Roma: l'appuntamento con i giochi olimpici del 2024. Giorgia Meloni ritiene che le Olimpiadi «sarebbero una straordinaria opportunità di crescita e sviluppo per Roma e l’Italia intera». Lo scrive sul suo profilo Facebook, attaccando chi, come la candidata grillina Virginia Raggi, non è sulla stessa lunghezza d'onda.

Edizione a basso impatto
Per Giorgia Meloni, Roma avrebbe tutte «le carte in regola per ospitarle nel 2024 e può farlo organizzando un’edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici sostenibile e a basso impatto». Come? Riqualificando e valorizzando le strutture sportive già esistenti, «a partire dallo stadio Flaminio e dal Foro Italico». Ospitare la celebrazione dei Giochi Olimpici in Italia «darebbe la possibilità a Roma di dimostrare che è all’altezza di vincere una grande prova come questa e di rilanciare la sua immagine nel suo mondo, facendo dimenticare scandali e problemi». Per la candidata di Fratelli d'Italia, Virginia Raggi con la sua ostinata posizione contro le Olimpiadi romane non riuscirebbe «a cogliere l’importanza di questa sfida e non abbia fiducia in Roma e nei romani».

Scontro Renzi-Raggi
Per la pentastellata, infatti, la città non sarebbe pronta ad affrontare il grande evento. Virginia Raggi lo dice in risposta alle parole del premier Matteo Renzi, convinto del fatto che se a Roma dovesse vincere un sindaco «anti-Olimpiadi» ci sarebbero «conseguenze per il governo nazionale, nel senso che non possiamo più fare le Olimpiadi», ma il governo Renzi «le vuole fare». La grillina risponde secca, dati alla mano che «molte città del mondo, Cracovia, Davos, Boston e Stoccolma stanno pensando di rinunciare alla candidatura perché i soldi del Cio non bastano per coprire tutte le opere e quindi servono altri soldi che ipotecano il futuro dei cittadini».

Roma in ginocchio
La situazione economica della Capitale, come ricorda la candidata M5s, non è delle migliori al momento: «Roma è una città completamente in ginocchio, dove le buche diventano programma di governo, quindi dobbiamo ripartire dalle basi». Le priorità della città sono altre, dai trasporti al debito di tredici miliardi che pesa sulle casse cittadine, «e noi pensiamo di fare le Olimpiadi? Forse ora è meglio pensare all'ordinario e poi, quando la città sarà pronta, al via le Olimpiadi. Oggi direi che siamo lontani da quel momento».