16 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
sarà una pasqua blindata

Dopo l'attacco a Bruxelles, l'Isis minaccia Roma: «Stiamo arrivando»

Mentre la città eterna si prepara a festeggiare l'evento più importante della cristianità, sui social network i miliziani del Califfato minacciano di colpire la Capitale

Il Vaticano, Roma.
Il Vaticano, Roma. Shutterstock

ROMA - Dopo l'attacco al cuore dell'Europa, a Roma in queste ore vengono incrementate ulteriormente le misure di sicurezza. E' la settimana Santa, ma quella che ci attende quest'anno sarà una Pasqua blindata. Mentre la città eterna si prepara a festeggiare l'evento più importante della cristianità, sui social network i miliziani del Califfato minacciano di colpire la Capitale.

"Colpiremo la Capitale della cristianità"
«Colpiremo i Paesi vicini e poi Roma». Questa la minaccia che corre sul web. E non è l'unica. Su Facebook, Twitter e Telegram si susseguono messaggi inquietanti che ci fanno rabbrividire. Mentre a Bruxelles si contano le vittime dell'ultimo attentato terroristico che ha scosso l'Europa, sul web i jihadisti scrivono: «L’Isis ha colpito Bruxelles, ma ha gli occhi su Roma». E ancora: «Bruxelles non è molto lontana da Roma: solo poche ore di treno». Da tempo la conquista della capitale della cristianità viene annunciata dai militanti del Califfato come il loro obiettivo più importante, e i video di propaganda di Daesh mostrano la bandiera dello Stato Islamico sventolare sul Vaticano. 

Bruxelles è stato un "training" per Roma?
Stavolta, però, a parlare è direttamente Abd al-Qadir al-Najdi, il nuovo emiro saudita dello Stato islamico in Libia. E' lui a svelare la strategia del gruppo terroristico che vuole arrivare in Italia. E' lui a scrivere sulle pagine della rivista dell’Isis in lingua araba, "Al-Naba" (La Notizia), che quelle che hanno colpito Bruxelles sono  «l’avanguardia delle forze che conquisteranno Roma». Iraq, Siria e Libia potrebbero essere interpretate come le tappe di un percorso di avvicinamento alla capitale italiana. A pensarla così sono soprattutto i russi, che in un articolo pubblicato su la Pravda subito dopo l'attentato in Belgio definivano gli attacchi a Bruxelles come un "training": un allenamento in vista di obiettivi più importanti. 

Una Pasqua blindata per la città eterna
Negli ultimi due anni, il Califfato e lo stesso Abu Bakr al-Baghdadi non hanno mai nascosto che l’obiettivo finale fosse Roma. Perciò, quella che ci aspetta quest'anno sarà una Pasqua blindata. Nella Capitale, in queste ore, vengono aumentate ulteriormente le misure di sicurezza presso gli obiettivi sensibili: aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane, monumenti. Previsti più controlli anche in centro storico. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha convocato il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica per valutare «ulteriori misure di contrasto e prevenzione» all'attività terroristica islamica. L'apice dello stato d'allerta sarà soprattutto nei prossimi giorni, quando i cristiani festeggeranno la Pasqua e Papa Francesco dirà la messa in piazza San Pietro.