27 settembre 2020
Aggiornato 21:00
matteo e giorgia uniti contro silvio

Roma, Salvini: «Rispetto Berlusconi. Ma con lui c'è gente da rottamare»

Il segretario del Carroccio ha rilasciato un'intervista a La Stampa dopo la rottura con il leader di Forza Italia

ROMA - «Io ho il massimo rispetto per Berlusconi. Non sono un rottamatore, non sono Renzi. Però la Lega ha rinnovato il suo personale politico e credo che Fi farebbe bene a fare lo stesso. Non polemizzo con Berlusconi, ma intorno a lui ci sono personaggi inadeguati, fermi a vent'anni fa», dice Matteo Salvini, leader della Lega Nord in un'intervista a La Stampa dopo la rottura sul candidato sindaco di Roma.

Salvini: I romani non vogliono Bertolaso
«Chieda ai romani cosa pensano di Bertolaso. Io l'ho fatto. Mi hanno detto quello che dico anch'io: lui, no», ha aggiunto Salvini secondo il quale «Milano è sempre stata un laboratorio politico e ha sempre anticipato i tempi. Oggi la contrapposizione destrasinistra non ha più senso. E in ogni caso il centrodestra di domani o avrà forme diverse o non esisterà».

"Non mi interessa la leadership del centrodestra"
Che senso ha correre con Forza Italia lì e altrove no? «Alle amministrative si votano uomini, non formule politiche. Alle ultime regionali la Lega ha corso con Fi in Veneto e in Liguria e senza in Toscana e Marche. E non si è fatto tutto questo chiasso - osserva il segretario della Lega -. Mi fanno sorridere i retroscena dei giornali. Io non mi do da fare per la leadership del centrodestra. Ma soltanto, e anche molto, per trovare i candidati migliori».

"La Meloni andrà al ballottaggio"
Salvini si dice convinto che a Roma la Meloni andrà al ballottaggio: «Io dico di sì. Spero che sulla sua candidatura convergano Storace e la Pivetti. E anche Bertolaso, magari dopo aver fatto due conti. Credo che la Meloni con Giachetti se la possa giocare».E sui consensi della Lega: «I sondaggi ci danno al 14,7% su scala nazionale, in crescita di mezzo punto. La chiarezza paga. Quando inizierà la campagna elettorale vera, nessuno ricorderà più le polemiche».