25 settembre 2020
Aggiornato 18:30
Pagato un riscatto?

Libia, questione di ore per il rientro delle salme dei due italiani

Le salme dei due tecnici italiani rimasti uccisi in Libia - Salvatore Failla e Fausto Piano - potrebbero essere rimpatriate in giornata.

TRIPOLI - Le salme dei due tecnici italiani rimasti uccisi in Libia - Salvatore Failla e Fausto Piano - potrebbero essere rimpatriate in giornata. Secondo quanto si apprende, i corpi dei due ex ostaggi dovrebbero essere trasferiti in Italia in serata, dopo la consegna alle autorità di Tripoli.

Problemi logistici
«Problemi logistici» hanno rallentato fino ad oggi il processo di trasferimento dei corpi dei due tecnici italiani della Bonatti da Sabratha a Tripoli, ha spiegato al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Ali Ramadan Abuzaakouk, pur ammettendo che la consegna dei corpi a Roma «è solo una faccenda di poche ore». Il procuratore di Tripoli ha confermato al ministro che fino a questa mattina, le salme dei due italiani si trovavano ancora nella zona di Sabratha. «Laggiù le carte sono pronte. Occorre trovare l'elicottero che li porti qui nella capitale. La regione è troppo instabile per viaggiare via terra. Si potrebbe anche pensare ad un battello. Ma sono altri ad occuparsene», ha sottolineato Ali Ramadan, confermando che il trasferimento è ormai questione di ore.

Riscatto 
«Se un riscatto è stato pagato senza che le nostre autorità lo sapessero, è stato commesso un atto illegale. Un' entità straniera ha pagato elementi terroristici o criminali senza il nostro consenso e violando la nostra sovranità». E' quanto ha detto il ministro degli Esteri del governo di Tripoli, Ali Ramadan Abuzaakouk, in un'intervista al Corriere della Sera, sull'ipotesi del pagamento di un riscatto per il rilascio dei dipendenti della Bonatti, rapiti in Libia. «Attendiamo gli esiti dell'inchiesta. Ma attenzione a fare certe accuse! È vero che il nostro Paese si trova nelle difficoltà della fase post-rivoluzione. Però i nostri ragazzi stanno perdendo la vita nella battaglia contro Isis. Combattono in prima linea anche per difendere voi italiani ed europei. A Sabratha sono presenti polizia e forze armate, la municipalità funziona e permette alla popolazione di continuare a vivere e lavorare», ha aggiunto il ministro. Quanto al trasferimento delle salme dei due tecnici rimasti uccisi, Ali Ramadan ha confermato che "problemi logistici" stanno rallentando il processo. Ma «il trasferimento a Roma sarà solo una faccenda di poche ore», ha aggiunto.

(Con fonte Askanews)