7 giugno 2020
Aggiornato 00:00
Resta a capo della Sala Stampa Vaticana

Padre Lombardi lascia la guida di Radio Vaticana

Il gesuita, alla guida di Radio Vaticana da dieci anni, lascia il posto al suo vice Giacomo Ghisani

ROMA – Lascia Radio Vaticana ma rimane a capo della Sala Stampa della Santa Sede il gesuita Federico Lombardi. Dopo dieci anni, il 73enne lascia la guida al suo vice Giacomo Ghisani. Il cambio arriva alla luce della riforma dei mass media vaticani, che vede, inoltre, la fusione dell'emittente radiofonica con la tv della Santa Sede (il Centro televisivo vaticano).

L'accorpamento di radio e tv
A quello che è conosciuto come C9 – cioè il Consiglio dei nove cardinali che, assieme a Papa Francesco, si stanno occupando della riforma della Curia romana – «unitamente al progetto di fattibilità è stata presentata in data 9 giugno 2015 una timeline che indicava la gradualità del processo di unificazione delle realtà esistenti per le quali, comunque, è stato precisato che «dalla data di pubblicazione del presente Motu Proprio, dovranno proseguire nelle attività proprie, attenendosi, però, alle indicazioni date dalla Segreteria per la Comunicazione». Il processo si è avviato e dal primo Gennaio 2016 il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e la Sala Stampa della Santa Sede sono realtà già accorpate, sia dal punto di vista amministrativo sia del management. Nulla  viene modificato circa la competenza della Segreteria di Stato per quanto attiene alla comunicazione istituzionale», come si legge in una nota.

Un 2016 di cambiamenti
Sarà un anno importante, questo, per la rivoluzione mediatica vaticana. Il 2016, infatti, prevede «il lavoro complesso ma certamente positivo di accorpamento di Radio Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano, unificazione in parte già avviata nella pratica per alcuni servizi (ad esempio il servizio «cerimonie», per la produzione e la distribuzione dell’audio e del video delle cerimonie papali e di altri importanti eventi vaticani) e per il migliore impiego di alcune risorse umane». È proprio nell'economia di questo discorso che si inserisce il cambio di guida da Lombradi a Ghisani: «all’uscita – alla fine del mese di febbraio – per ragioni di scadenza dei rispettivi mandati quinquennali e pensionistiche, di due figure dirigenziali, il Direttore Generale, il Rev.do Padre Federico Lombardi», oltre al direttore amministrativo Alberto Gasparri, al cui posto finirà dal monsignore colombiano della Segreteria di Stato Mauricio Rueda Beltz.

Ghisani, ottimo conoscitore di Radio Vaticana
Come si legge ancora nella nota del C9, non si proceda alla sostituzione di questi «con analoghe figure dirigenziali, ma alla nomina di un Legale rappresentante e di un Responsabile dell’ufficio amministrativo, nell’unica figura del dott. Giacomo Ghisani, attualmente già Vicedirettore della Direzione generale della Segreteria per la Comunicazione e ottimo conoscitore della realtà della Radio Vaticana per avervi lavorato molti anni come Responsabile dell’Ufficio legale e Relazioni Internazionali».

Verso la valorizzazione degli Enti
I cardinali spiegano, inoltre, che i cambiamenti cui si sta andando incontro nella Santa Sede non sono altro che una grande occasione «valorizzare, in entrambi gli Enti, le aree di eccellenza e il patrimonio costituito del multilinguismo e multiculturalismo. In questa fase il Centro Televisivo Vaticano continuerà a fare riferimento a Stefano D’Agostini per l’ordinaria amministrazione. Il personale di Radio Vaticana, oltre al dott. Giacomo Ghisani per le questioni amministrative, farà riferimento per quanto riguarda l’attività redazionale e la situazione delle diverse redazioni linguistiche (cioè l’attuale Direzione dei Programmi) al padre Andrzej Majewski, mentre per gli aspetti tecnologici, compresi acquisti e sviluppo progetti (cioè l’attività e le competenze dell’attuale Direzione Tecnica) all’ing. Sandro Piervenanzi. La Segreteria per la Comunicazione seguirà con cura e attenzione tale processo, per agevolare soluzioni di eventuali difficoltà e garantirne il successo».

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