20 ottobre 2019
Aggiornato 02:30
Parla l'ex sindaco

Rutelli: La nostra «miniera di idee» per La Prossima Roma

«Il nostro progetto è a disposizione di tutti i candidati a sindaco di Roma». Così l'ex sindaco capitolino che specifica che le prossime elezioni comunali mettono Roma a un bivio: «tra accelerazione del declino od opportunità di rilancio»

ROMA - «La miniere di idee e di proposte della 'Prossima Roma' raccolte in un documento sono a disposizione di tutti i candidati alla corsa per il Campidoglio». Lo ha detto Francesco Rutelli, presidente de 'La Prossima Roma', illustrando, questa mattina, alla stampa il risultato del lavoro fatto in 100 giorni dalle oltre 4.000 persone che hanno partecipato agli incontri e ai dibattiti dal 28 novembre al 20 febbraio scorso.

Roma è un bivio
«Il documento che presentiamo oggi non è un programma di governo omnicomprensivo», ha precisato l'ex sindaco, sottolineando che è stato «un lavoro realizzato da persone libere, che hanno idee politiche e propensioni elettorali diversificate». «Le prossime elezioni comunali mettono Roma a un bivio: tra accelerazione del declino od opportunità di rilancio», ha proseguito Rutelli che per far ripartire strategicamente la Capitale propone sette punti: la riscossa della partecipazione civica, attraverso l'elaborazione di una «Carta di Roma»; riforme radicali dell'amministrazione, del bilancio, dei servizi, a partire da Atac e Ama (definiti da Rutelli i due «peggiori buchi neri»); puntare sulla capitale per ritrovare l'unità nazionale; puntare sulla cura del ferro più cura digitale per la mobilità intelligente; mettere al centro della competizione urbana globale la cultura, la creatività e l'innovazione produttiva; costituire una regia pubblica della trasformazione e della manutenzione della capitale; combattere il degrado, la corruzione, l'illegalità diffuse.

«Non basta trovare uno che vinca»
Per Rutelli «la partita politico-amministrativa di Roma non si può ridurre alla vittoria del giorno delle elezioni», perché «in assenza di strategie adeguate e di una squadra di governo all'altezza delle difficili sfide si può riproporre un'esperienza fallimentare». «La scomoda verità che riaffermiamo oggi con forza è che non basta trovare uno che vinca», ha aggiunto Rutelli, «occorre che chi vincerà le elezioni sia in grado di formare un programma straordinariamente serio e articolato con gli strumenti tecnico-amministrativi per attuarlo, perché non basta l'elenco di cento cose da fare, per questo è sufficiente un copia-incolla dal web».

Niente slogan
Secondo Rutelli, «per vincere credibilmente le elezioni bisogna presentare una squadra di 100 persone: non è uno slogan ma un fatto, un numero reale, indispensabile per il rilancio della città. Non tutti esterni all'amministrazione, ma possono e debbono essere interni all'amministrazione, ma molti devono rappresentare l'espressione migliore della società. Il problema non è identificare chi vincerà le elezioni, ma di fare che chi vinca abbia con sé quello che non c'è stato prima. Chiunque vinca non potrà governare se non avrà questi requisiti», ha spiegato il presidente de La Prossima Roma.


(con fonte Askanews)