12 agosto 2020
Aggiornato 00:30
Al Family Day il lieto annuncio di Giorgia Meloni

La cicogna che spariglia le carte nel Centrodestra

Da un Circo Massimo gremito di sostenitori della famiglia tradizionale, Giorgia Meloni ha annunciato di aspettare un bambino. Ma il lieto evento apre un nuovo interrogativo nelle complicate trattative in corso nel cantiere Centrodestra: come superare l'impasse Capitale?

ROMA - E' stato un weekend particolarmente caldo per il centrodestra italiano: Family Day a Roma prima, vertice dei tre leader a Milano poi. E a collegare i due eventi ci ha pensato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, che di evento ne ha annunciato uno particolarmente lieto. Con un tempismo da manuale della comunicazione politica, Giorgia ha infatti confessato, da un Circo Massimo gremito di difensori della «famiglia tradizionale», di essere prossima a diventare, se Dio vorrà, mamma. E non importa se poi il web si è scatenato, tra chi si diffondeva in un'ampia varietà di insulti e chi ricordava, più sommessamente, che nemmeno la famiglia della leader di Fratelli d'Italia è poi tanto «tradizionale», visto che l'arrivo della cicogna ha anticipato il sacro vincolo del matrimonio. Ma com'era prevedibile, l'annuncio, tra i suoi sostenitori, ha fatto il botto. E, contemporaneamente, ha anche sollevato il dibattito sul ruolo della leader in vista delle prossime sfide che attendono il centrodestra.

Impasse Capitale
Perché il lieto evento in casa Meloni potrebbe pregiudicare i piani a proposito di una sua candidatura al Campidoglio. Candidatura che, almeno da quando Guido Bertolaso si è detto pronto a scendere in campo, sembrava ormai vicina all'ufficializzazione. Certo, non è detto che la gravidanza pregiudichi la corsa della Meloni: di certo, però, la mette ulteriormente in forse. Se Giorgia decidesse per il passo indietro, potrebbe chiedere, «in cambio», la possibilità di fare in prima persona il nome per Torino, Napoli o Latina. Ciò, però, non risolverebbe affatto l'impasse per la Capitale: perché il nome di Guido Bertolaso è piuttosto gradito tra le file di Fratelli d'Italia, ma c'è chi ritiene che i guai con la giustizia dell'ex capo della Protezione Civile potrebbero minarne la credibilità. Intanto, Francesco Storace ha annunciato che, se sarà eletto nella Capitale, si dimetterà da qualsiasi altro incarico. Peccato che quel nome rimanga poco gradito alla leader di Fratelli d'Italia, che su un punto almeno è stata incontrovertibilmente chiara: primarie o no, niente déjà vu. Soprattutto se di mezzo ci sono Storace e Alemanno.

Alto mare a Milano
Ma anche nel capoluogo lombardo il centrodestra è in alto mare. Sallusti rimane in lizza, ma prima di ufficializzare il suo nome, pare che Salvini e Berlusconi stiano attendendo la mossa degli avversari. Perché se dalle primarie democratiche uscirà vincitore Giuseppe Sala, ex city manager della Moratti, la strada per il centrodestra sarà certamente in salita. Proprio nella prospettiva di trovare un nome forte che potesse sfidarlo, il presidente di Forza Italia aveva ipotizzato la candidatura di Stefano Parisi, già direttore generale del Comune ai tempi del sindaco Gabriele Albertini, ora presidente di Chili Tv, uno dei primi canali dell’Internet tv. Parisi, però, sembra avere tutt'altre aspirazioni. In quanto a Maurizio Lupi, sull'ex ministro Ncd pesa il veto invalicabile di Matteo Salvini.

In cerca di una risposta
Tutte questioni in discussione nel vertice di ieri dei tre leader, ritorvatisi a cena dopo il grande derby che ha appassionato tanto Salvini quanto Berlusconi. L'obiettivo doveva essere quello di trovare un accordo sulla rosa di nomi da vagliare con pazienza. Ma al centro di tutte le trattative si è certamente collocato il lieto annuncio di Giorgia Meloni, che, oltretutto, deve anche fare i conti con gli scissionisti di Azione Nazionale. Ma che, soprattutto, deve dare una risposta al popolo che da sempre la sostiene, pronto, Campidoglio o no, a condividere con la sua leader anche le «piccole» e «semplici» gioie della maternità.