2 dicembre 2022
Aggiornato 17:00
siamo davvero al sicuro?

Terrore a Termini, un uomo armato di kalashnikov scatena il panico

Ecco cos'è accaduto nella serata di ieri alla Stazione Termini. Roma ha vissuto momenti di alta tensione e i presenti hanno temuto il peggio

ROMA - Ieri sera, intorno alle 20, Roma ha vissuto momenti di terrore. Presso la stazione Termini si è scatenato il panico, perché l'improvviso arrivo in massa delle forze dell'ordine ha fatto temere il peggio. Un uomo armato di kalashnikov era stato avvistato, infatti, da alcuni pendolari e si aggirava tra i binari. In molti hanno pensato a un imminente attacco terroristico in stile Bataclan. 

Panico e terrore alla stazione Termini
Un'ora di caos, panico e il fuggi fuggi generale. Erano circa le 20 di ieri sera quando, presso la stazione Termini, le forze dell'ordine hanno fatto improvvisamente irruzione in massa scatenando il panico tra i presenti. Nessuno ne aveva compreso la ragione, e in molti hanno pensato a un imminente attacco terroristico. Rapidamente la stazione è stata evacuata e messa in sicurezza, ma sono stati attimi di terrore per i pendolari che si sono ritrovati nel bel mezzo delle operazioni militari.

Uomo armato: è allarme rosso
A dare l'allarme erano stati alcuni passeggeri in transito nella stazione, che avevano visto un uomo armato di kalashnikov aggirarsi tra i binari. Da lì la chiamata urgente ai servizi speciali e l'intervento in massa dei militari. Si è subito pensato al peggio. Le immagini delle telecamere di sicurezza, infatti, confermavano la presenza di un individuo vestito d'azzurro con in mano un evidente fucile nero dalle grandi dimensioni. L'uomo era arrivato in stazione con la metropolitana e si era poi recato in prossimità del binario del treno diretto a Fiuggi. 

Un regalo di compleanno «fuori luogo»
La notizia dell'uomo armato ha generato il panico e in pochi minuti sono intervenute le forze speciali. Dopo l'arrivo dei militari, però, e la messa in sicurezza della stazione, l'allarme si è dissolto nel nulla e alle ore 20.27 Termini era già tornata di nuovo perfettamente tranquilla. Dell'uomo armato non c'era più nessuna traccia, né lungo i binari né sui treni. Il mistero viene svelato solo più tardi, durante la serata: si è trattato di un gigantesco errore. Già, perché l'uomo in questione - presunto terrorista islamico - era sì armato, ma si trattava di un kalashnikov giocattolo. Un regalo di compleanno per suo figlio.

Siamo davvero al sicuro?
L'uomo è stato in effetti fermato più tardi dalla polizia ed è arrivata la conferma della natura innocua dell'arma. Tuttavia, lo sciagurato padre in questione è attualmente indagato per procurato allarme e lo si sta cercando per ulteriori accertamenti. Ora, al di là, delle perplessità che insorgono spontaneamente riguardo la scelta piuttosto opinabile di un simile regalo di compleanno in tempi come questi, vien da chiedersi come sia possibile che un'arma giocattolo abbia potuto scatenare tutto questo pandemonio. E, soprattutto, come sia potuto accadere che un uomo armato di kalashnikov abbia potuto raggiungere la stazione Termini del tutto indisturbato, muoversi liberamente tra i binari e salire su un treno diretto a Fiuggi senza essere fermato dalle forze dell'ordine. Se quell'arma fosse stata vera, quanti dei presenti sarebbero sopravvissuti?