22 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
L'intervista al Corriere della Sera

Di Maio dopo il «passo di lato» di Grillo: «Concentrati sui temi, non sulle persone»

Il Deputato e membro del direttorio: «Beppe mantiene la promessa che ha fatto tempo fa. Ha sempre detto che il Movimento 5 Stelle avrebbe camminato sulle proprie gambe. Sta solo proseguendo il nostro percorso. Voteremo la legge sulle unioni civili». Di Battista: «Grillo più libero ma sarà sempre con noi».

ROMA - Nel Movimento 5 stelle «non è in atto nessuna successione. La svolta se ci sarà, sarà più avanti. Da qui a quando formeremo la nostra squadra di governo per le Politiche il focus è sui temi, non sulle persone». Lo afferma in una intervista al «Corriere della Sera» Luigi Di Maio, deputato e membro del direttorio pentastellato sul «passo di lato» annunciato dal fondatore del Movimento Beppe Grillo.

Il passo di lato di Grillo è solo metaforico
«Mantiene la promessa che ha fatto tempo fa - spiega Di Maio -. Ha sempre detto che il Movimento avrebbe camminato sulle proprie gambe. Sta solo proseguendo il nostro percorso». Poi, aggiunge, «il suo passo di lato è solo metaforico e le responsabilità sono in capo sia agli eletti sia agli attivisti. La via è una sola: agire con coscienza, rispettando i principi del Movimento».
Di Maio dice di aver sentito Grillo in questi giorni, «ma solo per capire come stava procedendo il suo lavoro sullo show teatrale. Il Movimento sta crescendo sulle proprie gambe e non ha bisogno di nessun parricidio. Casomai questo lo vorrebbero altri partiti».

La piazza di Arezzo era piena
Ieri Di Maio era ad Arezzo per una manifestazione contro il salva-banche, iniziativa criticata dal Pd: «La piazza - dice Di Maio - era piena. Ho visto i risparmiatori traditi che hanno contestato i dem parlare sul nostro palco. Il nostro obiettivo è chiaro: alzare la voce su questo tema e il Pd la vuole abbassare. Il 2016 lo dedicheremo a proteggere i risparmiatori italiani», aggiunge, ribadendo l'invito a un confronto al ministro Maria Elena Boschi: «La avevamo invitata anche a un confronto in piazza Arezzo, ma non è venuta. Quello che colpisce di questa vicenda è che il governo ha agito senza pietà nei confronti dei risparmiatori, abbandonandoli in soli 25 minuti».

Voteremo si al ddl sulle unioni civili
Di Maio conferma poi che il M5s voterà la legge sulle unioni civili: «Se fosse per i rapporti con il Pd, che sono pessimi, il ddl non passerebbe mai, ma noi lo voteremo perché si tratta di una legge giusta». Invece, per il deputato grillino, è stato un «errore» il voto su Altero Matteoli («È stata la scelta di un singolo che ha agito in buona fede»).
Di Maio dice che «i sondaggi non mi preoccupano ora come prima non mi hanno fatto montare la testa» e annuncia che per i candidati alle amministrative «tra poche settimane avremo sciolto ogni riserva. Stiamo vagliando i candidati ai raggi X».
Infine una battuta sulla stampa, anche internazionale, che lo vede come il volto e il leader in ascesa del Movimento: «Quando c'è un volto, c'è anche un bersaglio. Battute a parte, sono onorato, ma è solo il riconoscimento di un lavoro di squadra».

Di Battista: «Grillo più libero ma sarà sempre con noi»
«Questa non è una nuova fase, Beppe sarà sempre con noi. Ma ormai il Movimento può camminare con le proprie gambe, e lui ha diritto di riprendersi la sua libertà». Lo afferma Alessandro Di Battista, deputato e membro del direttorio del Movimento 5 stelle, in una intervista al Fatto Quotidiano.
Ieri Di Battista era ad Arezzo insieme a Luigi Di Maio per una manifestazione contro il «salva-banche». «Poco fa - dice al "Fatto" - Beppe mi ha telefonato facendoci i complimenti per la manifestazione, che ha seguito in streaming. Lui è fiero del Movimento, e non fa un passo indietro, lo fa di fianco. Vuole riprendersi la sua libertà, che si merita tutta. Ma non ci abbandonerà mai. Però da tempo è sempre più lontano. Io lo sento regolarmente, e parliamo di tutto. Dei problemi del Paese, del nostro reddito di cittadinanza, e della sua carriera».

Sempre più persone avranno responsabilità
Per il futuro, conclude Di Battista, «ormai il Movimento ha centinaia di eletti, e c'è sempre più bisogno di organizzazione. In quest'ottica, sempre più persone avranno responsabilità. Ma questo non è sinonimo di potere decisionale, piuttosto di possibilità organizzative. Più crescono i Comuni guidati dal M5s, più ci sarà bisogno di una squadra che li segua. Ma ciò vale per tutti gli ambiti elettivi e territoriali».