25 settembre 2021
Aggiornato 14:00
la partita per il campidoglio è aperta

Giacchetti candidato sindaco di Roma, Orfini: «Il Pd con lui può vincere»

Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del partito romano, ha rilasciato un'intervista sul sito dell'Unità dopo la notizia della candidatura del deputato dem

ROMA - «A Roma il Pd non vuole solo combattere, vuole vincere. Possiamo vincere». Lo dice Matteo Orfini, presidente del Pd e commissario del partito romano in un'intervista sul sito dell'Unità commentando la candidatura di Roberto Giachetti a sindaco della Capitale.

Orfini: Giacchetti è l'uomo giusto
«Giachetti è una personalità di assoluto livello che può incarnare le aspettative della città - sostiene Orfini - riguardo al lavoro di pulizia e di rinnovamento che abbiamo intrapreso e penso che possa farci vincere. Tutto ci dice che grazie al lavoro di questi ultimi mesi il Pd può vincere, e fra l'altro non vedo le altre forze in un particolare stato di grazia, né la destra, debolissima, e nemmeno i Cinque Stelle, ammaccati dalla vicenda di Quarto. Il Pd è l'unica forza credibile per governare Roma».

Marino è il passato, guardiamo avanti
Quanto alle primarie il presidente del Pd spiega: «Non penso che Giachetti sarà l'unico candidato, organizzeremo primarie aperte, il 7 marzo, non solo del Pd ma di tutto il centrosinistra. Io spero che ci siano altri candidati forti per avere una bella gara. Poi decidono i cittadini». E a proposito del timore che corra anche l'ex sindaco Ignazio Marino aggiunge: «ha i requisiti per candidarsi. Deciderà lui. Ma Marino è il passato, è la storia di un fallimento politico, e non credo che Roma voglia ripartire da un fallimento».

Spero che prevalga la spinta unitaria nel centrosinistra
«Dentro Sel c'è un dibattito che rispetto. Spero che prevalga la spinta unitaria: il 23 c'è un'assemblea al teatro Brancaccio e spero che emerga uno spirito giusto. Mi limito a segnalare che la percezione che c'è a Roma ci dice che non si comprende perché non si debba avere una collaborazione al governo della città: governiamo insieme la Regione Lazio, i municipi, abbiamo governato Roma insieme», prosegue Orfini, nell'intervista sul sito dell'Unità dopo l'annuncio della candidatura di Roberto Giachetti a sindaco di Roma per il Pd rispondendo a proposito del rapporto con Sinistra italiana.

Non esistono reali ragioni di divisione a Roma
«A me pare che le ragioni di una divisioni in realtà non esistono, sono ragioni di politica nazionale. Tanto è vero che a portarle avanti sono personalità non romane», osserva Orfini ricordando che «Fassina è di Nettuno? E Fratoianni è toscano, D'Attorre di Salerno. Ma a parte questo, insisto, mi sembra che prevalgano logiche nazionali, e invece le realtà locali hanno sempre una storia particolare. Fassina ha posto giustamente questioni programmatiche sulle quali bisogna confrontarsi - ammette il presidente dem -. La cosa francamente irricevibile è che un esponente di un altro partito condizioni la sua presenza alle primarie in base ai nomi degli altri candidati. Quando dice che il nome di Giachetti rende le primarie più lontane compie una evidente sgrammaticatura politica. I candidati si presentano, poi decidono gli elettori. Altrimenti si fanno i caminetti». (Fonte Askanews)