28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Le accuse del leader de La Destra

Storace: Zingaretti non vara la commissione antimafia

Prime condanne importanti nell'ambito del processo di Mafia Capitale, ma in regione ancora non si fa nulla per contrastare corruzione e malaffare. Questa l'accusa del leader de La Destra al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

ROMA - «Arrivano le prime condanne appioppate a politici di sinistra per Mafia Capitale e Zingaretti non ha ancora istituito la commissione regionale antimafia e 'dimentica' di varare il regolamento previsto dalla legge tagliamani per evitare collusioni con i mammasantissima delle coop». Così su Il Giornale d'Italia, Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.

Il presidente ci deve delle spiegazioni
«Zingaretti poteva partire lancia in resta contro i grillini come sta facendo tutto il Pd per i presunti intrecci camorristici di Quarto a Cinque stelle, ma ecco lo stop della sentenza. E ancora non ha spiegato perché anche lui stava nell'elenco dei beneficiati da Buzzi nella competizione elettorale che lo contrappose a me. Ad agosto abbiamo approvato la legge numero 12, che istituisce la commissione regionale antimafia, che a questo punto è bene che non vada ad un esponente del partito democratico, mentre i grillini farebbero bene ad evitare la richiesta di presiederla, visto quel che si è appreso da una zona dove piovevano voti a bizzeffe su di loro», continua il leader de La Destra.

Dov'è il regolamento?
«Vorremmo sapere qual è il motivo per cui tarda ad arrivare - scrive - il regolamento che norma il divieto di contribuzione di fondi regionali a soggetti che finanziano campagne elettorali. La giunta doveva approvarlo entro novanta giorni dalla legge approvata alla Pisana: comunicano trasparenza ad ogni piè sospinto, dimenticano di fare il loro dovere nei tempi dovuti», conclude Storace. 

(con fonte Askanews)