15 aprile 2021
Aggiornato 00:00
la famiglia chiede una "legge cucchi"

Caso Cucchi, la sorella Ilaria: «Serve una legge contro la tortura»

L'intervista a Radio Cusano Campus. Oggi si tiene l'udienza in Cassazione

ROMA -  Oggi si tiene la prima udienza in Cassazione del filone principale dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi. La famiglia attende un verdetto dopo tanti anni di sofferenza. E chiede giustizia.

Il padre: Il processo fin qui è stato uno schiaffo alla giustizia
«Il processo così come è andato, con l'assoluzione totale, è stato uno schiaffo alla giustizia». Così Giovanni Cucchi, padre di Stefano, entrando in Cassazione dove oggi si terrà l'udienza del processo per la morte del geometra trentenne avvenuta a una settimana dal ricovero nel reparto detenuti dell'ospedale Sandro Pertini, dopo l'arresto per droga avvenuto il 15 ottobre del 2009. «Trovo imbarazzante il fatto che in tanti sapessero e siamo andati avanti in questa maniera", ha detto invece la sorella Ilaria al suo arrivo, a proposto del nuovo fascicolo sul caso aperto dalla procura di Roma che ha iscritto, a diverso titolo, cinque carabinieri nel registro degli indagati per la morte di Stefano.

La sorella: Chiediamo una legge contro la tortura
«Dal processo di oggi ci aspettiamo il riconoscimento del nesso causale, quello che ci preme è l'annullamento della sentenza dal punto di vista della causalità», ha chiarito il legale della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo, entrando in Cassazione. «Se i periti e i medici legali avessero lavorato bene non saremmo qui oggi», ha aggiunto l'avvocato. Ieri Ilaria Cucchi aveva parlato ai microfoni di Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano.  «Il carabiniere che si sarebbe vantato di averlo pestato? Una cosa terribile, mi chiedo come si faccia a parlare del pestaggio di un ragazzo in questa maniera. Adesso finalmente inizia un nuovo capitolo, ora ho una speranza in più, anche se questo ovviamente costa tanto dolore, e questo mi riporta a quei giorni, alla sofferenza che mio fratello ha passato e a quello che poi abbiamo sofferto noi", ha detto la ragazza. Poi l'auspicio. «Mio fratello è stato torturato. Introdurre in Italia una legge contro la tortura e chiamarla Legge Cucchi sarebbe un sogno. Il significato che forse, alla fine, tutto ha avuto senso».