21 aprile 2024
Aggiornato 22:00
i cittadini protestano per i disagi

Targhe alterne, Campidoglio: «Sciopero o no, dobbiamo tutelare la salute»

Lo sciopero dei mezzi pubblici ha rispettato le fasce di garanzia, ma ha messo la città k.o.

ROMA - Il Campidoglio risponde alle critiche che i cittadini romani hanno sollevato in merito all'ordinanza capitolina che ha imposto il blocco dei veicoli più inquinanti e le targhe alterne nelle giornate di oggi e domani. Gravi i disagi che i lavoratori hanno dovuto affrontare nel corso di questa giornata. 

Il Campidoglio risponde
Il provvedimento delle targhe alterne disposto per oggi e domani dal commissario straordinario di Roma, prefetto Francesco Paolo Tronca, «si è reso necessario considerata anche la procedura di infrazione comunitaria in atto per il non rispetto dei limiti. L'Amministrazione ha dovuto bilanciare il diritto costituzionale a tutela della salute della cittadinanza con le esigenze di mobilità. Lo sciopero proclamato e mantenuto da una sola sigla sindacale che, a differenza di altre, non ha ritenuto di ritirare la preannunciata astensione, ha rispettato comunque la fascia oraria di garanzia. L'astensione, della durata di 4 ore, infatti, è iniziata alle ore 8.30 ed è terminata alle 12.30». Lo precisa in una nota il Campidoglio rispondendo alle polemiche suscitate dalla concomitanza dello sciopero dei mezzi e del provvedimento targhe alterne che hanno causato disagi alla mobilità a Roma.

Nove centraline su tredici hanno superato la soglia
Il Campidoglio ha anche aggiunto che «a fronte di ciò, si è constatato che non sussistessero i presupposti per una diversa valutazione che, da un lato, avrebbe determinato l'ulteriore violazione di una direttiva comunitaria in tema di salute pubblica, dall'altro avrebbe semplicemente rinviato l'adozione di un atto analogo di imposizione delle targhe alterne ai giorni successivi, coincidenti con l'avvio delle celebrazioni giubiliari». Domani lo stop riguarderà le auto a targa pari. «Il provvedimento - ricorda il Campidoglio - si è reso obbligatorio a causa del persistere di un'alta concentrazione di polveri sottili nell'atmosfera, che la rete di monitoraggio ha rilevato per sei giorni consecutivi. In presenza di forte criticità (ben nove centraline su tredici hanno superato la soglia del limite vigente), la delibera di Giunta Capitolina n.242 del 2011 ha sancito, infatti, l'imposizione di provvedimenti emergenziali, quali quelli delle targhe alterne». (Fonte Askanews)