25 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Chaouqui sui social si difende

Francesco: «Gesù trasforma il male in bene». Ma sul Vaticano si addensa l'ombra dello scandalo

Papa Francesco nella sua omelia non lascia trapelare commenti in merito all'inchiesta che vede protagonisti Francesca Chaouqui e mons. Vallejo. Intanto, la Chauoqui si discolpa sui social

ROMA - «Questo stile di Dio, che ci salva servendoci e annientandosi, ha molto da insegnarci. Noi ci aspetteremmo una vittoria divina trionfante; Gesù invece ci mostra una vittoria umilissima. Innalzato sulla croce, lascia che il male e la morte si accaniscano contro di Lui mentre continua ad amare». Lo ha detto Papa Bergoglio nell'omelia pronunciata nel corso della Santa Messa all'Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, in occasione della Celebrazione Eucaristica in suffragio dei Cardinali e dei Vescovi defunti nel corso dell'anno.

Vittoria umile
«Per noi è difficile accettare questa realtà. È un mistero, ma il segreto di questo mistero, di questa straordinaria umiltà sta tutto nella forza dell'amore. Nella Pasqua di Gesù - ha aggiunto Papa Bergoglio - vediamo insieme la morte e il rimedio alla morte, e questo è possibile per il grande amore con cui Dio ci ha amati, per l'amore umile che si abbassa, per il servizio che sa assumere la condizione del servo. Così Gesù non solo ha tolto il male, ma l'ha trasformato in bene. Non ha cambiato le cose a parole, ma con i fatti; non in apparenza, ma nella sostanza; non in superficie, ma alla radice. Ha fatto della croce un ponte verso la vita. Anche noi possiamo vincere con Lui, se scegliamo l'amore servizievole e umile, che rimane vittorioso per l'eternità. È un amore che non grida e non si impone, ma sa attendere con fiducia e pazienza, perché - come ci ha ricordato il Libro delle Lamentazioni - è bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore».

Ombre sul Vaticano
Il Pontefice ha parlato in un momento particolarmente delicato per la Curia romana, un momento in cui si apre lo scenario di un nuovo Vatileaks. A questo proposito, questa mattina su Twitter Francesca Immacolata Chaouqui, la pierre e lobbista coinvolta nell'indagine, ha scritto: «Non sono un corvo, non ho tradito il Papa. Non ho mai dato un foglio a nessuno. Mai a nessuno». E su facebook aggiunge: «Emergerà presto ne ho la certezza e la totale fiducia negli inquirenti. Non c'è niente che abbia amato e difeso più della Chiesa e del Papa. Neanche la mia dignità. Avrei potuto stare a casa e non presentarmi in Vaticano ma come sempre ho anteposto tutto al Papa. Adesso le cose andranno a posto. Niente compatimenti per favore, io sono a testa alta, niente di cui vergognarmi". A completare il post, una foto che la ritrae in compagnia di Papa Francesco.

Rivelazioni inquietanti
A Chaouqui gli inquirenti contestano di essere tra i responsabili di una nuova fuga di notizie insieme al monsignore spagnolo dell'Opus Dei Lucio Angel Vallejo Balda, già segretario della Prefettura degli Affari economici e mentore della stessa Chaouqui in Vaticano. Documenti che avrebbero alimentato due libri in uscita giovedì 5 novembre: Avarizia del giornalista dell'Espresso Emiliano Fittipaldi, Via Crucis di Gianluigi Nuzzi. In quest'ultimo libro si parlerà di «inedite e incredibili storie di scandalo e corruzione ai più alti livelli». Nuzzi ha così sintetizzato:  "Da una parte c'è il messaggio di papa Francesco per una Chiesa povera, dall'altra un opaco e aggressivo sistema di potere all'interno della gerarchia vaticana». Anche Avarizia aprirà scenari inquietanti: «Il libro non parla di Francesco - precisa Fittipaldi a Repubblica Tv - ma di una Chiesa che sembra tanto lontana dalle sue parole».

(Con fonte Askanews)