7 dicembre 2022
Aggiornato 14:00
il sindaco forse ci ripensa

Gabrielli: «Del ritiro delle dimissioni di Marino non mi preoccupo»

In assenza di nuovi atti, il prefetto di Roma firmerà la nomina di un Commissario e di un Subcommissario

ROMA - La reazione del prefetto di Roma Franco Gabrielli alle dichiarazioni di ieri del sindaco dimissionario Ignazio Marino, non dà adito ad aperture di credito: «Noi continuiamo a lavorare, il sindaco è adulto e vaccinato e fa le cose che ritiene più giusto fare e io non ho nessuna possibilità di interferire. Capisco che c'è una sorta di apprensione che però non è la mia». Lo ha detto Gabrielli a margine di un convegno dell'Unicef su minori e Giubileo.

Gabrielli: Io ragiono per atti, non mi preoccupo d'altro
«Io ragiono per atti - ha continuato il prefetto - Sono stato destinatario di una nota con le dimissioni del sindaco, quando e se arriverà un'altra nota la valuteremo, tutto il resto non rientra nelle mie preoccupazioni». Il sindaco, ha spiegato ancora Gabrielli ribadendo la posizione espressa la scorsa settimana in un'iniziativa con la Camera di Commercio «fa le cose per cui poi si assumerà la responsabilità. Mi sembra poco rispettoso che io dia pagelle ad altri. Io continuo ad avere rapporti con chi ha la responsabilità dei temi specifici che devo coordinare per me quindi da un punto di vista di sostanza non cambia nulla». Il primo novembre, ha sottolineato «non è tra un anno ma tra pochi giorni. Se non interverranno altre cose rispetto a ciò che ho ricevuto, il 2 mattina firmerò il decreto per nominare il commissario e il subcommisario, se sopraggiungerà qualcosa di diverso ne prenderemo atto», ha concluso.

Cosa succede se Marino ritira le dimissioni
Intanto c'é chi mette le mani avanti rispetto allla possibilità di un ripensamento di Marino. "In base alla legge il presidente dell'Aula è tenuto a riunire il consiglio entro 20 giorni da quando lo richiedono 1/5 dei consiglieri o il sindaco, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste. In questo caso il presidente è tenuto a riunire l'Assemblea Capitolina, su richiesta di 12 consiglieri dell'opposizione, sulla crisi politica in Campidoglio e le dimissioni del sindaco Ignazio Marino, entro l'11 di novembre. Il passaggio voluto da Baglio in capigruppo è facoltativo», spiega il segretario dell'Assemblea Capitolina, il consigliere radicale Riccardo Magi, tornando sugli aspetti tecnici legati alla possibilità che il sindaco uscente di Roma, Ignazio Marino, decida di ritirare le proprie dimissioni annunciandolo in una seduta del consiglio capitolino. «In caso di inosservanza rispetto alla convocazione dell'Aula i richiedenti possono rivolgersi al prefetto prima con diffida e poi provvedendo alla convocazione - continua Magi - Questa è la via che in questa consiliatura ho seguito per ottenere la convocazione sulle delibere popolari (unioni civili e testamento biologico) di fronte all'inerzia del presidente Coratti. In questo caso, ovviamente, il tutto ha senso solo se il sindaco Ignazio Marino ritira le sue dimissioni». (Fonte Askanews)