21 marzo 2019
Aggiornato 12:30
Il sindaco di Napoli commenta la situazione romana

De Magistris: Non credo Marino possa andare avanti, situazione senza ritorno

Quello che il sindaco di Roma sta attraversando non è affatto un buon momento, è entrato in una situazione «più grande di lui», spiega il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

ROMA - «Per Marino non è un buon momento, vive attimi complicati. Io l'ho conosciuto come una brava persona ma credo sia entrato in una situazione più grande di lui: ho sempre avuto l'impressione di un brav'uomo che non è riuscito ad entrare in connessione con la città»: così a Radio2 «Un Giorno da Pecora», Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ospite del programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

Situazione senza ritorno
«Non credo - ha dichiarato De Magistris - Marino possa andare avanti, credo sia entrato in una situazione senza ritorno. O lui sente dentro di se la forza per andare avanti, e allora te ne devi fregare e andare avanti, oppure no. Purtroppo, negli ultimi tempi non ho visto un rapporto tra Marino e la sua città».

La vicenda dei Casamonica
A Radio2, il sindaco di Napoli, rispondendo ai conduttori, ha dato il suo giudizio anche sulla vicenda del funerale dei Casamonica, celebrato a Roma la scorsa estate, che ha scatenato una bufera su Marino: «Quest'estate ci sono stati episodi che mi hanno lasciato perplesso, come quello legato ai Casamonica. In momenti come quelli il sindaco dovrebbe essere presente». Quindi lei sarebbe tornato dalla vacanza ai Caraibi? «Io non sarei proprio andato ai Caraibi. E comunque sarei tornato», ha detto De Magistris a Radio2. E sulla vicenda degli scontrini e delle cene, De Magistris al posto di Marino come si sarebbe comportato? «Io non mi sarei trovato al posto suo su questa vicenda. Peraltro al Comune di Napoli non esiste la carta di credito del sindaco, quando capita qualcosa di rappresentanza ufficiale non le gestisce direttamente il sindaco». E a cena con Marino? «Forse a cena no, non mi pare. Ma un caffé insieme mi pare che lo abbiamo preso, qui a Napoli».

(con fonte Askanews)