26 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Roma Capitale difende il sindaco

Campidoglio: Campagna offensiva sulle spese di Marino, pronte querele

La documentazione pubblicata on-line dal Campidoglio presenta le spese degli ultimi due anni dell'amministrazione e dimostrano, a detta di Roma Capitale, sostanziosi tagli rispetto a passato. Intanto continua la bufera e il Campidoglio minaccia querele

ROMA - Sulle spese di rappresentanza del sindaco di Roma Ignazio Marino il Campidoglio ribatte alle accuse di Movimento 5 Stelle e Lista Marchini e si dice pronto alle querele «se questa campagna offensiva dovesse continuare».

Roma capitale pronta a sporgere denuncia
«Il Campidoglio e il sindaco di Roma - spiega il Comune in una nota - andando ben oltre ciò che prevede la legge sull'accesso agli atti, hanno messo on line sul sito istituzionale il dettaglio di tutte le spese sostenute per la rappresentanza e i viaggi fatti con la carta di credito in dotazione ad Ignazio Marino. Gesto di totale trasparenza e novità assoluta per un comune italiano. Ogni singola spesa è motivata formalmente dal sindaco nelle modalità corrette e previste dalle norme. Questi sono gli atti ufficiali e pubblici, ogni altra ricostruzione è offensiva, orientata da interessi politici e priva di ogni fondamento. A tutela dell'onorabilità dell'Istituzione e della persona del sindaco, Roma Capitale, se questa campagna offensiva dovesse continuare, sporgerà querela».

Le spese sostenute con la carta di credito del Comune
«Le spese di rappresentanza degli organi di governo del Comune di Roma Capitale, sono definite dalla legge 148 del 2011 all'articolo 16, comma 26. Per il 2014, come per gli altri anni, sono pubblicate sul sito del Comune e ammontano complessivamente a 128.028,10 euro, una cifra certificata». Il Comune spiega che «il dato comprende la quota destinata alla rappresentanza delle spese sostenute dal sindaco Ignazio Marino con la carta di credito di Roma Capitale. I numeri pubblicati venerdì scorso sono relativi proprio alle spese sostenute con la carta di credito (a questo si riferiva, infatti, la richiesta di accesso agli atti presentata dai consiglieri di diverse forze politiche). Quindi è sbagliato sommare il dato della carta di credito a quello pubblicato sul sito, ignorando che per obbligo di legge le spese di rappresentanza e quelle di missione sono contabilizzate in due voci diverse del bilancio: quindi le somme delle spese sostenute con la carta di credito vanno suddivise nelle due diverse aree contabili. Un chiarimento che il capo del cerimoniale Francesco Piazza aveva già fornito durante l'audizione in Commissione Trasparenza venerdì scorso».

Le spese dell'amministrazione
«Tra le spese di rappresentanza degli organi di governo sono contenute molte voci non certo attribuibili alla persona del sindaco (dalla realizzazione delle medaglie, ai doni alle delegazioni internazionali che sono ricevute in Campidoglio, all'olio votivo che per tradizione il Comune acquista per renderne omaggio a San Francesco). Su queste spese negli anni dell'amministrazione Marino sono stati fatti sostanziosi tagli rispetto al passato e sono, se rapportate alle dimensioni della città, più che in linea quando non spesso inferiori a quelle di tutte le altre grandi realtà italiane», conclude il Campidoglio.

(con fonte Askanews)