18 gennaio 2020
Aggiornato 05:00
Parla il prefetto Gabrielli

Gabrielli: Manifestazioni di domani? Non si può tenere una città in ostaggio

Il prefetto Franco Gabrielli a chi gli chiedeva come sarebbero stati gestiti i previsti cortei che attraverseranno domani, alla luce del differimento da parte di alcune sigle sindacali dello sciopero del Tpl: «Nessuno ha proibito a nessuno di manifestare»

ROMA - Domani a Roma «ci sarà una manifestazione sui temi dell'abitare a cui la Questura ha dato seguito alle mie direttive». Lo ha precisato il prefetto Franco Gabrielli a chi gli chiedeva come sarebbero stati gestiti i previsti cortei che attraverseranno domani, alla luce del differimento da parte di alcune sigle sindacali dello sciopero del Tpl. «Non c'è nessun tentativo di commissariare la democrazia - ha aggiunto Gabrielli - ma solo il tentativo di riaffermare che le minoranze non possono tenere in ostaggio la stragrande maggioranza della città. Nessuno ha proibito a nessuno di manifestare». 

Senso di responsabilità dei sindacati
«Come già si è saputo, ieri la maggior parte delle organizzazioni sindacali ha differito lo sciopero perchè con l'assessore Esposito ci siamo impegnati a pagare gli stipendi. Se alle parole seguiranno i fatti ovviamente si stempererà questa situazione. Ovviamente non tutte le sigle hanno aderito: Usb ha deciso di andare avanti. Questo comporterà sicuramente qualche problema sulla metropolitana perché sapete che mancano poche astensioni per creare disagi». Così il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a margine dell'assemblea dei costruttori romani Acer, in merito alla firma da parte delle sigle sindacali ieri sera del verbale per il differimento" dello sciopero dei trasporti previsto per venerdì. «In questa fase ringrazio il grande senso di responsabilità delle altre sigle sindacali che hanno anteposto i problemi legittimi dei lavoratori rispetto all'esigenza della città di non essere, ogni venerdì, martoriata dai disagi».

Roma deve avere un grande futuro
«Tutti vorremmo che Roma avesse non solo una grande bellezza ma anche un grande futuro», ha continuato il prefetto di Roma Franco Gabrielli. «E' una battaglia che si combatte e si può vincere - ha detto il prefetto - Noi come pubblica amministrazione ce la metteremo tutta perché le regole ci siano e vengano rispettate. Sono convinto che voi ci aiuterete a creare i presupposti per essere all'altezza di una città che si sa rinnovare». In questa città dove i problemi ci sono «e nessuno li nega - ha sottolineato Gabrielli - molto spesso sono figli di un modo un po' consociativo di gestire le cose, dove una certa imprenditoria ha favorito auspicato che una certa anmministrazione fosse prona. Allora puniamo l'amministrazione ma puniamo anche l'imprenditoria. Abbiamo bisogno di privati capaci ma che sappiano anche fare pulizia al proprio interno», ha concluso.

(con fonte Askanews)