31 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Parla Lelio Alfonso di Italia Unica

Mafia Capitale, Roma "porto franco degli appalti". Il dossier Cantone su Marino e Alemanno

Il rapporto presentato dall'Autorità nazionale Anticorruzione evidenzia e conferma la gravità della situazione a Roma e, soprattutto, mette in luce l'incapacità della Giunta Marino nel contrastare il fenomeno di corruzione nell'affidamento degli appalti

ROMA - «Dal rapporto di Raffaele Cantone e dell'autorità anti corruzione sulla gestione di Roma negli ultimi anni emerge un quadro disarmante di assenza di controllo e scarsa trasparenza. La gestione degli appalti, assegnati nell'87 per cento dei casi senza gare, lascia attoniti. A rimetterci sono ancora una volta i cittadini, vittime di un sistema in cui continuano a regnare la collusione e l'assenza di controllo e che il sindaco Marino, al di là delle affermazioni di maniera, non ha stroncato come avrebbe dovuto. La corruzione è un cappio che stringe alla gola l'Italia e toglie l'ossigeno delle risorse economiche». Lo ha affermato in una dichiarazione il coordinatore di Italia Unica Lelio Alfonso.

La gravità della situazione
«Il nuovo atto d'accusa mosso da Cantone - ha detto il coordinatore del partito di Passera - non fa che confermare una situazione di gravità che permane nel governo della città e che Italia Unica ha denunciato più volte, proponendo nel suo decalogo anticorruzione le misure per prevenire e contrastare tali fatti. Per questo non solo rinnoviamo la nostra richiesta di dimissioni dell'attuale sindaco e della sua giunta ma torniamo a proporre la nostra ricetta per combattere la corruzione alla radice».

Serve operazione di trasparenza
«È necessario - ha concluso il coordinatore di Italia Unica - mettere in campo quanto prima una grande 'operazione trasparenza' sui lavori pubblici, intervenendo immediatamente con azioni che segnino un cambiamento radicale. A cominciare dal taglio drastico delle partecipate pubbliche e dalla creazione di un'anagrafe pubblica dei nomi degli incarichi e delle forniture. Solo così i cittadini saranno davvero messi in grado di verificare e controllare l'operato dei loro amministratori». (fonte Askanews)

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