Immigrazione, Salvini:«L'Europa ha bisogno di nuovi schiavi, ecco perché aiuta i migranti»
Secondo la Lega Nord è giusto aiutare chi scappa dalle guerre ma 3/4 dei migranti non sono profughi
MILANO (Fonte askanews) - «Se dovessi scegliere il titolo di un libro, sarebbe 'Politici che odiano gli europei'. Perché qua si parla di tutto il resto del mondo tranne che dei 100 milioni di europei che vivono sotto la soglia di povertà e che non hanno un lavoro». Lo ha detto a 'Dentro i fatti, con le tue domande', l'approfondimento di Sky Tg24, il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a margine del discorso di Junker al Parlamento Europeo sull'emergenza migranti.
Salvini: L'Europa ha bisogno di nuovi schiavi
«Aiutare chi scappa dalla guerra è sacro - ha proseguito Salvini -. Quindi dalla Siria, dalla Libia. Il problema è che qua dentro, e lo sanno benissimo, i tre quarti della gente che sta arrivando in Europa non scappa da nessuna guerra. Non sono rifugiati, non ci sono bombe, non ci sono attentati. Mi viene il dubbio, se non la certezza, che qualcuno voglia riempire l'Europa di centinaia di migliaia di nuovi schiavi, di nuovi iscritti ai sindacati, di nuovi lavoratori da sfruttare a tre euro all'ora. Non c'entra niente con la guerra, altrimenti oggi pomeriggio l'Europa dichiarerebbe finite le sanzioni contro la Siria, dove c'è una guerra in corso da quattro anni di cui l'Europa se ne frega».
I politici europei odiano i cittadini
Finita l'intervista, Salvini ha subito twittato: «Juncker, Schulz, Merkel, Renzi... Riempiono i nostri Paesi di milioni di immigrati e delinquenti. Politici europei che odiano i cittadini", ha scritto sui social il leader della Lega, nel giorno in cui il presidente della Commissione europea ha affrontato il tema dei profughi nel suo discorso sullo stato dell'Unione a Strasburgo. E alle sue parole fanno eco quelle del governatore del Veneto, Luca Zaia, e della Lombardia, Roberto Maroni. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, dice di approvare la presa di posizione della cancelliera Angela Merkel e del governo tedesco sul tema dell'accoglienza ai rifugiati siriani in fuga dalla guerra.
Maroni: In Germania i profughi, in Italia i clandestini
«Il messaggio della Merkel lo sottoscrivo: sei rifugiato, puoi stare, non sei rifugiato, devi tornartene a casa tua. Questa è la differenza, cosa che il governo italiano non fa", ha detto Maroni a margine di un incontro con la delegazione del Kenya a Palazzo Lombardia. «Bisogna capire bene il fenomeno ed evitare le generalizzazioni - ha spiegato Maroni rispondendo a una domanda in proposito - primo punto, cosa ha fatto la Merkel: distinguere tra richiedenti asilo, rifugiati e immigrati clandestini ed economici. Lei ha detto: noi ci prendiamo solo i rifugiati, gli altri devono tornare a casa loro e aveva in mente i siriani. Quanti siriani ci sono in Italia? Pochissimi, sono tutti immigrati economici che vengono dai Paesi sub-sahariani. Quindi la differenza fondamentale tra la Germania e l'Italia è questa: là arrivano i siriani che scappano dalla guerra, qui clandestini che arrivano da Paesi dove la guerra non c'è», ha concluso Maroni.
Zaia: Bisogna rispedire a casa tutti i profughi
«La soluzione non è spalmare due profughi in ogni Comune italiano, è respingere e rimandare a casa tutti coloro che profughi non sono, ma semplici migranti economici che, come spiega l'autorevole Economist, sono la stragrande maggioranza». Così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia replica alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell'Interno Alfano nel corso della trasmissione "la telefonata di Belpietro", stamattina su Canale 5. «Il buonismo ipocrita italiano - aggiunge il Governatore del Veneto - è ormai isolato, come dimostra anche la scelta di Angela Merkel, che sta facendo un figurone prendendosi veri profughi e buttando fuori dai confini chi non ne ha diritto, a differenza di Alfano e del Governo italiano, che scaricano sui territori migliaia di persone al giorno senza discernimento, due terzi delle quali, essendo migranti economici, dovrebbero non essere accolti o rispediti a casa». (Fonte askanews)
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