28 giugno 2022
Aggiornato 01:00
La rabbia della Lega Nord

Immigrati, Zaia: «Bisogna intervenire nei paesi d'origine. Farlo nel Brennero è solo un palliativo»

Secondo il senatore Roberto Calderoli il Governo dovrebbe ignorare "le decisioni dei parrucconi" di Strasburgo

ROMA (askanews) - Dinnanzi all'emergenza immigrazione la Lega Nord fa sentire forte e chiaro la sua voce, dal governatore del Veneto, Luca Zaia, al capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga, passando anche per il senatore Roberto Calderoli.   

Zaia: Bisogna intervenire nei paesi d'origine, non nel Brennero
I maggiori controlli al Brennero e' «pensare di risolvere il problema partendo dalla fine. La regimentazione dei flussi migratori parte con il dare servizi nei paesi d'origine. Effettuare le identificazioni, capire chi ha i requisiti per lo status di rifugiato e a loro garantire i corridoi umanitari. Brennero piuttosto che Tarvisio sono solo un palliativo, anzi l'occasione per dimostrare la vergogna della situazione», ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia tornando a parlare di immigrazione al termine della visita alla Biennale d'Arte a Venezia dove ha accompagnato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Calderoli: Assurda la sentenza della Corte Europea
«Come spesso accade in questa assurdità chiamata Unione Europea, ancora una volta la realtà ha superato la più fervida immaginazione. La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, entità quasi metafisica che pochissimi sanno da chi sia composta e agli ordini di chi risponda, e quindi a che titolo emetta sentenze una più vergognosa dell'altra, ha condannato l'Italia a risarcire con diecimila euro a testa 3 migranti tunisini, perché nel 2011 erano stati trattenuti nel Centro di prima accoglienza di Lampedusa in attesa del rimpatrio», scrive inoltre su Facebook Roberto Calderoli (Ln), vice presidente del Senato.

Invito il governo a infischiarsene di Strasburgo
«Avanti di questo passo - ha detto ancora Calderoli - non mi stupirei se fra qualche mese la stessa Corte dovesse sentenziare che ogni clandestino ospitato nei vari centri d'accoglienza debba ottenere un uguale riconoscimento... Invito ovviamente il governo a infischiarsene di quanto stabilito dai parrucconi di Strasburgo, anche se non avendo finora opposto alcuna resistenza ad ogni ordine proveniente dalle fumose istituzioni europee, dubito che Renzi cominci a farlo proprio adesso».

Fedriga: Alfano è uno squallido ministro
«Alfano è uno squallido ministro. In un momento nel quale il Paese è invaso e i cittadini non riescono più a vivere tranquilli nelle proprie città, il ministro dell'invasione si preoccupa di attaccare in modo imbarazzante e al limite del ridicolo la Lega Nord. Altro che profughi: la stragrande maggioranza degli immigrati portati in Italia dall'accoppiata della morte Renzi-Alfano sono clandestini», ha affermato a sua volta il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga.

I partiti al governo si riempiono le tasche con la scusa dell'accoglienza
«Invece di sproloquiare contro la Lega e Salvini - aggiunge Fedriga  - Alfano ci racconti dei rapporti tra i suoi uomini e la gestione del Cara di Mineo. Ho l'impressione che ci sia stata e ci sia la volontà di far continuare ad arrivare centinaia di migliaia di clandestini perché cooperative e associazioni vicine ai partiti della maggioranza continuino ad arricchirsi con miliardi di euro che escono dalle tasche dei cittadini. Ho l'impressione che tali realtà rappresentino la longa manus dei partiti di governo: altro che finanziamento pubblico ai partiti, qui si stanno riempiendo le tasche con la scusa dell'accoglienza».