20 settembre 2019
Aggiornato 22:00
Giudici chiamati ad esprimersi

Buzzi propone un altro patteggiamento

Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative, tramite i suoi legali ha prospettato alla Procura di Roma una definizione della condanna, comprensiva del primo filone e della tranche successiva, ma escludendo l'aggravante del metodo mafioso

ROMA (askanews) - E' ancora pronto al patteggiamento della pena Salvatore Buzzi il 'ras delle cooperative' coinvolto nell'inchiesta 'Mafia Capitale'. Tramite i suoi legali quello che è uno dei principali indagati della vicenda, in carcere dallo scorso dicembre, ha prospettato alla Procura di Roma una definizione della condanna, comprensiva del primo filone e della tranche successiva, ma escludendo l'aggravante del metodo mafioso.

I reati presi in esame
I reati presi in esame nell'istanza sono quelli di associazione per delinquere semplice, corruzione, turbativa d'asta e intestazione fittizia di beni. La condanna ipotizzata dall'avvocato Alessandro Diddi per il suo assistito è quella di 3 anni e nove mesi, con 1.000 euro di multa. I pm Giuseppe Cascini, Paolo Ielo e Luca Tescaroli saranno chiamati ad esprimersi sulla richiesta. Difficile ipotizzare che gli inquirenti diano un parere positivo. A metà giugno i magistrati respinsero una analoga richiesta di patteggiamento avanzata da Buzzi.

Denunce per calunnia e diffamazione
Dopo quel passo ci sono stati gli interrogatori in cui il presidente della coop. 29 giugno ha accusato a 360 gradi e definito una serie di questioni che erano rimaste sullo sfondo. Di contro stanno arrivando a piazzale Clodio denunce per calunnia e diffamazione da parte dei soggetti citati. Nel decreto di giudizio immediato Buzzi è indicato come il capo, assieme all'ex Nar Massimo Carminati, di un'associazione a delinquere che si avvale della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà per commettere una serie di reati.