17 settembre 2019
Aggiornato 01:00

Premieremo i più coerenti tra noi e diciamo no a Salvini

«Siamo lontanissimi da un becero populismo alla Salvini, che non dà soluzioni e butta solo benzina sul fuoco», afferma Roberto Fico, escludendo così possibili alleanze con la Lega nord.

ROMA (askanews) - Stop a ipotesi di alleanze con la Lega Nord e una nuova «fase» del Movimento 5 Stelle con nuovi criteri di selezione dei candidati. Ne parla a la Repubblica Roberto Fico, deputato, membro del direttorio del M5S.

Proveremo a migliorare
«Il 2013 - dice Fico - è stato il nostro primo esperimento alle elezioni nazionali: per molti versi è andato bene, per altri no. Sono entrate anche persone che non incarnavano i valori e i principi del Movimento. Una parte non è più con noi e siamo contenti che non ci sia perché significa che siamo rimasti una forza sana, che porta avanti quel che ha promesso». Per selezionare i candidati, precisa Fico, «nulla è stato deciso. Proveremo a capire come migliorare mettendo magari nuovi paletti, cercando competenze, ma la verità è che il valore umano non lo leggi su un curriculum. La responsabilità del risultato è nella coerenza delle persone. Cercheremo di valorizzare chi ha dimostrato di credere in questo valore».

No alla Lega nord di Matteo Salvini
Anche i parlamentari in carica, aggiunge, «si sottoporrano allo stesso processo cui saranno sottoposti gli altri. La Rete avrà sempre un ruolo fondamentale. Siamo dei portavoce, le persone devono dirci come abbiamo lavorato. Non ci saranno privilegiati». Adesso «il tema è il Movimento al governo. Non sono i sondaggi positivi, che guardiamo con la coda dell'occhio, ma le persone che credono in noi a farci sentire una nuova responsabilità». Dunque «lavoriamo al programma, a partire da quel reddito di cittadinanza che è fermo al Senato per colpa del Pd. A una politica ambientale che mandi in cantina le trivellazioni e punti sulle rinnovabili. Il governo Renzi è rimasto al Medioevo». Infine, da Fico, arriva un no netto a possibili alleanze con la Lega in futuri ballottaggi: «Al cento per cento. Salvini può trovare accordi solo con i condannati in via definitiva. Siamo lontanissimi da un becero populismo alla Salvini, che non dà soluzioni e butta solo benzina sul fuoco».