22 agosto 2019
Aggiornato 16:31
Botta e risposta

Renzi all'Ue: «Su IMU e TASI decidiamo noi, non Bruxelles»

La cancellazione delle imposte sulla casa toglierà allo Stato e ai comuni 25 miliardi di euro, e sono in molti a chiedersi dove il governo troverà le coperture

ROMA (askanews) - Renzi ha annunciato che il 16 l'IMU e la TASI saranno rottamate. Ma la decisione dell'Esecutivo non è piaciuta a Bruxelles, che ha fatto sapere - attraverso una fonte rimasta anonima - che il governo dovrebbe invece dare la priorità alle tasse sul lavoro.  Ecco la risposta del premier.

Renzi: Sulle tasse decidiamo noi, non Bruxelles
«Dal prossimo anno non ci saranno più l'Imu e la Tasi, il 16 dicembre è il funerale della tassa sulla prima casa. Questo lo decidiamo noi, non Bruxelles. Le tasse che tagliamo le decidiamo noi", ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Rtl 102.5, a proposito degli 'inviti' dell'Ue a tagliare le tasse del lavoro prima che quelle sulla casa. «Ci siamo fatti il mazzo a trovare le coperture ora si immagina se dobbiamo discuterne con Bruxelles - ha aggiunto -. Quando c'è da parlare di immigrazione sono tutti in ferie, quando si parla di tasse si svegliano tutti? Questo modo di procedere con le dichiarazioni affidate a una fonte di Bruxelles, mettessero nome e cognome.... Un'Europa che si gira davanti ai barconi pensa di spiegarci cosa fare con le tasse? Spero che sia stato il caldo».

Portas: Assurda la bocciatura dell'Ue
«E' assurdo che la Ue bocci il taglio delle tasse sulla casa", afferma a sua volta il presidente della commissione di vigilanza sull'anagrafe tributaria Giacomo Portas, eletto alla Camera nel Pd. «La fiscalità sulla prima abitazione - aggiunge - è in Italia oggettivamente pesante, e una sua riduzione va proprio nell'ottica di rivitalizzare il mercato interno. Ho sempre pensato che possiamo abolire Tasi e Imi per il ceto medio mentre chi è ricco si può permettere di pagare, ma questa Europa rischia di essere un ostacolo a una seria riforma fiscale", conclude Portas.