17 novembre 2019
Aggiornato 16:00
L'esponente di Ncd sulle riforme

Formigoni: Se Renzi si incaponisce rischia la maggioranza

«Se lui si intestardisse, vedo in pericolo la maggioranza»: il senatore del Nuovo Centrodestra Roberto Formigoni parla di riforme e si dice convinto che «il cuore di questa riforma è il superamento del bicameralismo, la velocizzazione del processo di decisione, la riduzione dei senatori e l'eliminazione degli emolumenti»

ROMA (askanews) - «Noi voteremo una riforma in cui i senatori saranno eletti». Lo afferma Roberto Formigoni, senatore del Nuovo centrodestra, in una intervista al "Corriere della Sera".

Maggioranza in pericolo
«Io invito Renzi a non incaponirsi su quello che è un aspetto a mio avviso non decisivo di quella che invece può essere una riforma storica», aggiunge Formigoni, spiegando che se invece dovesse andare avanti «io so che sono ben 177 i senatori che hanno presentato proposte di modifica della riforma in senso elettivo. E ricordo che occorrono 161 voti in aula per il varo della riforma. Voti in aula: non basta che qualcuno si alzi ed esca. E dunque, se lui si intestardisse, vedo in pericolo la maggioranza».

L'elettività non è decisiva
Formigoni si dice anche convinto che «il presidente del Senato Grasso non potrà non far discutere l'articolo 2 della riforma, dato che è stato modificato. A quel punto, i senatori che hanno presentato emendamenti per l'elettività, immagino che terrano fede alle loro posizioni. Io e altri voteremo una riforma che vada nel segno che le ho detto. Attendo di capire perché queste proposte non sarebbero migliorative». Per Formigoni l'elettività non è decisiva «perché il cuore di questa riforma è il superamento del bicameralismo, la velocizzazione del processo di decisione, la riduzione dei senatori e l'eliminazione degli emolumenti. Cose mai viste. Non capisco perché Renzi dovrebbe mettere a rischio tutto questo per non far scegliere gli eletti ai cittadini».