9 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
FI lancia l'asse con Marchini

A Roma si torni al voto

In una nota, Forza Italia chiede con forza che i romani tornino al voto in segno di dissenso rispetto alle decisioni prese dal governo. Iniziano a palesarsi le prime possibilità di alleanza: Forza Italia apre a Marchini, ma anche alla Lega di Matteo Salvini; la Lega è propensa ad avvicinarsi a FdI di Giorgia Meloni, che, però, non ne vuole sapere di un'alleanza con l'imprenditore romano

ROMA (askanews) - La richiesta di elezioni, in segno di protesta contro la decisione del governo di non sciogliere il Comune di Roma per mafia, era prevedibile. Quello che non era scontato, invece, era la scelta di Forza Italia di sottolineare, nero su bianco in una nota, di essere su questo obiettivo «al lavoro» con «i movimenti civici, a cominciare da quello guidato da Alfio Marchini».

I romani scelgano il loro sindaco
«I romani - si legge nel comunicato degli azzurri - devono potersi scegliere un nuovo sindaco ed un nuovo governo della Capitale. Roma deve tornare al più presto al voto per chiudere uno dei capitoli più bui della sua storia recente». Al momento, le elezioni non sembrano più così dietro l'angolo, sebbene palazzo Chigi abbia sostanzialmente messo il sindaco, Ignazio Marino, sotto la tutela del prefetto Franco Gabrielli. Ma è evidente che sono cominciati gli abboccamenti.

Forza Italia apre a Marchini
In realtà i tentativi di «avvicinare» Marchini a Forza Italia sono in corso da un po' di tempo. A fine marzo, infatti, aveva partecipato a una convention organizzata all'hotel Ergife da Antonio Tajani. In quell'occasione, peraltro, l'europarlamentare Elisabetta Gardini era stata alquanto esplicita. «Ripartiamo da Roma con Alfio Marchini sindaco», aveva affermato. E anche il Nuovo Centrodestra sarebbe pronto a sostenere la sua candidatura. Il diretto interessato non risponde esplicitamente, ma in una nota in cui annuncia di aderire al presidio antimafia indetto dal Pd, sottolinea: «Da tempo affermo che a Roma serva una proposta politica che vada oltre i vecchi partiti e che coinvolga le migliori risorse di questa città».

Forza Italia spaccata in due
La questione, tuttavia, non sarebbe così semplice. La stessa Forza Italia romana - viene spiegato - sarebbe divisa in due: da una parte ci sono quelli che vogliono coltivare il feeling con il costruttore, dall'altra quelli che guardano invece più a Lega, Fdi e alla Destra. In realtà, a inizio estate, il leader del Carroccio, Matteo Salvini, aveva mostrato delle aperture. «Se le sue idee sono buone - aveva detto - perché no?». Si era anche vociferato di un possibile incontro. «Matteo e Marchini - spiega la leghista romana, Barbara Saltamartini - non si sono ancora parlati, non si conoscono. Noi abbiamo sempre precisato che la cosa importante, oltre ad andare al voto, sono i programmi, le cose da fare per rigenerare Roma. E' comunque è presto per parlarne, di certo la Lega ci sarà».

Il Carroccio con Giorgia Meloni?
Ma il Carroccio condivide anche un'alleanza nero-verde con i Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. E da quelle parti, la vedono in maniera un po' diversa. «Marchini - spiega il capogruppo alla Camera, Fabio Rampelli - è uno che stava per partecipare alle primarie del centrosinistra. Per noi è una candidatura che non esiste: ha un imprinting di sinistra, massimo rispetto, ma bisogna decidere da che parte stare». Nel mezzo c'è Forza Italia che tenta di mediare. «Quella avanzata oggi dal partito - spiega il senatore Francesco Giro - non è l'anticipo di una candidatura. Non enfatizziamo. Di certo lui ha un identikit congeniale perché da tempo sosteniamo che ci voglia un profilo fuori dai vecchi schemi politici. Ma l'obiettivo è quello di tenere il centrodestra unito e dunque ci confronteremo su questo anche con Lega, Fdi e Destra».