13 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Per la Lega, nuovo business targato Pd dopo Mafia Capitale

Pini (Lega): Clandestini impiegati alla Festa dell'Unità di Reggio? Subito un esposto

Il vicepresidente della Lega Nord alla Camera, Gianluca Pini, si esprime duramente sulla vicenda dei profughi che sarebbero stati impiegati per allestire la festa dell'Unità di Reggio Emilia

ROMA (askanews) - «Stiamo valutando attentamente la possibilità di depositare nei prossimi giorni un esposto in Procura perché riteniamo vi siamo gli estremi per l'apertura di un procediamemto penale». A parlare è il vicepresidente della Lega Nord alla Camera, Gianluca Pini, sulla vicenda dei profughi che sarebbero stati impiegati per allestire la festa dell'Unità di Reggio Emilia.

Impiego di clandestini
«Presenterò anche un'interrogazione parlamentare - aggiunge il deputato - per far luce sull'impiego per la festa Pd dei 30 immigrati assegnati alla coop Dimora d'Abramo e per predisporre subito controlli tramite le Asl affinché siano accertate anche eventuali responsabilità per l'impiego di clandestini per un evento privato, per giunta in condizioni ridicole, come testimoniato dalle immagini di TeleReggio, che mostrano queste persone mentre lavorano senza rispettare alcuna normativa in materia di sicurezza».

Un nuovo business
«È di pochi giorni fa la firma, in Regione Emilia Romagna, di un protocollo per l'impiego dei cosiddetti profughi in lavori socialmente utili. Forse per il Pd è socialmente utile la festa dell'Unità? Il solito vizio di certa sinistra: confondere il partito con le istituzioni - conclude Pini -. Dopo Mafia Capitale, forse spunta un nuovo business targato Pd: importano i clandestini per sfruttarli come manodopera a costo zero per il partito?».