21 luglio 2024
Aggiornato 01:00
Per l'anniversario strage di Bologna

Di Battista: la giustizia non è tra le priorità di Renzi

In occasione dell'anniversario della strage di Bologna, Alessandro Di Battista sottolinea come il governo Renzi, a parte leggi bavaglio e false leggi anticorruzione, non abbia tra le sue priorità luna legge contro il reato di depistaggio, e men che meno la giustizia

BOLOGNA (askanews) - Il governo Renzi è impegnato su una legge per mettere il bavaglio ai giornalisti impedendo la pubblicazione delle intercettazioni e non si sta minimamente occupando del reato di depistaggio, illudendo i cittadini di farlo con gli annunci in occasione dell'anniversario di qualche strage come quella che ha colpito la stazione di Bologna il 2 agosto 1980. Lo ha denunciato il parlamentare del Movimento 5 stelle, Alessandro Di Battista, partecipando alla cerimonia per i 35 anni dalla strage.

Priorità del governo sono altre
«La priorità del governo è quella della legge bavaglio, non del reato di depistaggio - ha spiegato Di Battista -. Lo dico con la morte nel cuore. Da due anni sono in parlamento e frequento abbastanza spesso la commissione giustizia e in quella commissione si parla di false leggi anticorruzione che istituiscono poi i reati di falso in bilancio addirittura peggiori di quelli berlusconiani». Ultimamente «non si parla minimamente di reato di depistaggio, si parla esclusivamente di legge bavaglio e di blocco della pubblicazione delle intercettazioni da parte dei giornalisti».

Un conto le parole, altro i fatti
«Lo dico onestamente - ha proseguito -: un conto sono le parole che vengono pronunciate qui, ai familiari delle vittime, un conto è quel che vedo quotidianamente in parlamento; l'obiettivo di questo governo è di mettere bavaglio i giornalisti, colpire e mettere in difficoltà la magistratura e salvarsi o salvare qualcuno in qualche processo. Posso assicurare che in due anni di parlamento a parte chi combatte su questo come Bolognesi, per il governo ad oggi il reato di depistaggio non è assolutamente una priorità contrariamente a quanto viene pronunciato ogni 2 agosto a Bologna».