15 novembre 2019
Aggiornato 22:00
In vista delle commemorazioni della strage di Bologna

L'appello dei familiari delle vittime per stragi: «Istituire il reato di depistaggio»

La proposta prevede che siano sanzionati tutti i comportamenti omissivi dei pubblici ufficiali, tenuti anche nel corso di procedimenti penali, concernenti i reati di associazione mafiosa, traffico di droga, nonché traffico illegale di armi, di materiale nucleare, chimico e biologico

ROMA - In vista delle commemorazioni dei 33 anni dalla strage di Bologna, previste per il 2 agosto, l'Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere ai Presidenti di Camera e Senato di velocizzare la discussione e la votazione per istituire il reato di depistaggio.

«Nonostante la storia d'Italia sia stata insanguinata da numerose stragi, - si legge in una nota dell'associazione - a oggi non esiste il reato di depistaggio per colpire quei poteri che hanno fatto e fanno delle omissioni, dell'occultamento, della distruzione di prove uno strumento chiave per nascondere la verità», si legge nel testo della petizione.

Lo scorso 27 marzo, l'On. Paolo Bolognesi, Presidente dell'Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi, ha depositato alla Camera una proposta di legge che, se approvata, porterebbe all'istituzione del reato di depistaggio. La proposta prevede che siano sanzionati tutti i comportamenti omissivi dei pubblici ufficiali, tenuti anche nel corso di procedimenti penali, concernenti i reati di associazione mafiosa, traffico di droga, nonché traffico illegale di armi, di materiale nucleare, chimico e biologico.

«È noto - si legge nel testo della proposta presentata dall'On. Bolognesi - che molte delle inchieste sui principali avvenimenti di strage e di terrorismo hanno subìto rallentamenti, quando non veri e propri arresti, a causa della mancata collaborazione di pubblici ufficiali con l'autorità giudiziaria. Dalla strage di piazza Fontana in poi, le omissioni, le bugie e la distruzione di documenti hanno impedito che si potesse giungere alla scoperta dei responsabili materiali e morali degli attentati che hanno devastato il Paese fino al 1993».

L'Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi, nel spiegare il perché della petizione lanciata su Change.org, denuncia come fino ad oggi a queste diverse condotte di depistaggio non siamo mai corrisposte sanzioni adeguate, limitandosi l'ordinamento a prevedere per casi simili i reati di falsa testimonianza, omissione o soppressione di atti d'ufficio, senza evidenziare le conseguenze che tali condotte hanno, sul piano penale e della verità.

«Per questo ho ritenuto indispensabile presentare la proposta di legge per introdurre, dopo l'articolo 372 del codice penale, un nuovo articolo, che sanzioni con la reclusione da sei a dieci anni tutti quei comportamenti tendenti all'occultamento totale o parziale della verità da parte dei pubblici ufficiali», afferma l'On. Paolo Bolognesi.

«Con questa petizione lanciata su Change.org e che invitiamo tutti a sostenere in vista delle prossime commemorazioni del 2 agosto, ci appelliamo al Presidente del Senato Pietro Grasso e alla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini affinché venga calendarizzata il prima possibile la votazione di questa proposta di legge in Parlamento», dichiara l'On. Paolo Bolognesi, Presidente dell'Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi.